SICILIA: REPORT BDS, RIPRESA AVANTI PIANO; PIL 2006 ALL’1,2%
(AGI) - Palermo, 15 dic. - La complessa fase congiunturale non sembra aver impedito ancora nel secondo semestre 2006 un nuovo aumento del numero degli occupati, ma la netta flessione del tasso di disoccupazione rimane innanzi tutto ascrivibile al minor numero di persone in cerca di occupazione (52 mila persone in meno su base annua, -18%). Sotto il profilo anagrafico il tessuto imprenditoriale e’ ulteriormente cresciuto rispetto all’anno precedente, con il proseguimento del processo di terziarizzazione dell’economia regionale, specie in termini di terziario avanzato. Il livello della domanda ha garantito buoni risultati soprattutto nei comparti dell’intermediazione monetaria e finanziaria, trasporti e comunicazioni, attivita’ immobiliari, noleggio, informatica, ricerca, istruzione e, in maniera piu’ evidente, la sanita’ privata. Sul versante dell’offerta aggregata la dinamica del valore aggiunto industriale e’ apparsa complessivamente modesta. Il dato aggregato, tuttavia, e’ frutto di un andamento fortemente differenziato per settori e comparti di attivita’ economica. Risultati soddisfacenti, infatti, spesso accompagnati da maggiori vendite all’estero, hanno continuato a registrare i comparti del settore primario (agricoltura, pesca) piu’ integrati con l’industria alimentare e, nel settore industriale, chimica e fibre sintetiche, meccanica, elettronica, carta, stampa e editoria. Anche le costruzioni (edilizia e opere pubbliche) hanno segnato nel complesso un andamento modesto, ma soddisfacente. Per quanto riguarda il settore manifatturiero, i dati evidenziano alcune specificita’ a livello settoriale. A fronte di un 40% delle imprese che mantiene invariata la produzione, il 33% mostra un andamento flessivo e soltanto il 25% delle aziende rileva un aumento della produzione. Gli ordinativi interni hanno registrato un calo del 3%, al quale si contrappone una crescita del portafoglio ordini dall’estero del 3,9%. Il fatturato, mantenutosi complessivamente stabile per il 40% delle imprese intervistate, mostra performance piu’ positive nel petrolchimico e nell’editoria, mentre registra una flessione altrove.
Nel primo semestre dell’anno le vendite all’estero sono risultate ancora in crescita, anche al netto delle esportazioni del comparto petrolchimico. Gli scambi diretti della Sicilia con l’estero sono complessivamente passati da 11,4 a 14,7 miliardi di euro, con un incremento del 28,9%. Il dato e’ essenzialmente frutto di incrementi nominali dell’import (+37,2%) e dell’export (molto meno marcato, +10,7%) sui quali pesa il valore dei flussi di prodotti energetici, a fronte di importazioni ed esportazioni non petrolifere in crescita meno marcata. (AGI)
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