ASCHIFARMA: ADOTTA PROVVEDIMENTI CONTRO I ‘FARMACI TRUFFA’

(AGI) - Milano, 15 dic. - Regole chiare e controlli severi per tutti i produttori di materie prime farmaceutiche, piu’ trasparenza sulla provenienza degli ingredienti con cui sono confezionati i farmaci. Sono alcuni degli obiettivi di Aschimfarma, l’Associazione delle imprese di settore che fa parte di Federchimica, contemplati nella ‘Dichiarazione Scritta’, presentata nello scorso mese di settembre da Amalia Sartori e di cui si e’ parlato oggi a Milano nel corso della celebrazione del 30* anniversario di Aschifarma. La dichiarazione, si legge in un comunicato, obbliga produttori e importatori di principi attivi a presentare un ‘Certificato di buone norme di fabbricazione (GMP)’ rilasciato dalle autorita’ europee a seguito di ispezioni obbligatorie nelle fabbriche e nei laboratori. Viene inoltre introdotta la tracciabilita’ del principio attivo, ovvero l’obbligo di indicarne la provenienza (paese, azienda, sito produttivo) per disincentivare la ri-etichettatura e il ri-confezionamento dei prodotti provenienti da paesi extracomunitari. Una misura gia’ obbligatoria per altri settori ma non ancora garantita per i farmaci. “E’ un risultato di straordinaria importanza, per il nostro settore - sostiene Gian Mario Baccalini, presidente di Aschimfarma - finalmente i produttori italiani, da sempre leader nell’esportazione in tutto il mondo di materie prime farmaceutiche, potranno tornare a competere ad armi pari coi produttori indiani e cinesi.
Finora i nostri concorrenti non erano tenuti a rispettare le norme di buona fabbricazione, e potevano cosi’ produrre senza sostenere i costi a garanzia della qualita’ e sicurezza dei principi attivi. Costi ingenti, ma necessari per la sicurezza del farmaco e di chi ne fa uso”. Per Amalia Sartori si tratta “di un grande successo, soprattutto per i consumatori europei che hanno diritto di sapere, con una chiara indicazione sull’etichetta del farmaco, da dove viene il principio attivo, come e’ stato prodotto e se sono stati rispettati gli standard di sicurezza garantiti dalle produzioni europee”. (AGI)
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