AMBIENTE: ACCORDO TRA WWF E SOCIETA’ CHIMICA ITALIANA
(AGI) - Roma, 7 feb. - Convinto che l’ambientalismo del futuro non possa che “far derivare la sua azione dalla conoscenza scientifica” si e’ detto Gianfranco Bologna, direttore scientifico del Wwf Italia, il quale si e’ detto convinto anche che dopo Kyoto ci siano tutte le condizioni per una nuova rivoluzione industriale ecocompatibile. Ottimista sulle frontiere della cosidetta green chemistry si e’ detto De Angelis secondo cui la ricerca puo’ invertire la rotta della crescente contaminazione del pianeta: esempi ne sono l’eliminazione del piombo nei carburanti e la sostituzione dei Cfc responsabili dell’assottigliamento della fascia dell’ozono. La firma dell’accordo, ha aggiunto Condotti, e’ un atto di “coraggio, perche’ esprime la volonta’ degli ambientalisti di confrontarsi anche con partners diversi: adesso si trattera’ pero’ di vedere come avviare un dialogo anche con il mondo industriale”. Per il Wwf quello di oggi e’ un primo passo, un’azione “di stimolo - ha dichiarato il presidente Fulco Pratesi - ma che ha risvolti decisivi”. Intanto l’accordo siglato oggi - ha detto il prof. Giovanni Natile, presidente dell’Associazione europea per le scienze chimiche e molecolari - sara’ preso ad esempio in Europa e sicuramente si estendera’ ad altri paesi. Wwf e Sci sono convinti che se non vi e’ una cultura diffusa, innovativa e capace di costruire il futuro, basata sulle migliori conoscenze scientifiche disponibili non possa esservi neanche una politica degna di questo nome. La chimica - ha spiegato De Angelis - e’ una macchina molto sofisticata che non puo’ essere lanciata in corsa in autostrada: al volante non ci puo’ essere solo un politico o un industriale, va guidata da una ricerca scientifica consapevole. (AGI)
Ing/Fpg