UNIVERSITA’: TORINO, INTESA CON CC PER CORSO LAUREA
AGI) - Torino, 9 feb. - E’ stata rinnovata questa mattina la convenzione tra l’Universita’ di Torino e l’Arma dei Carabinieri per il Corso di Laurea Magistrale in “Chimica Clinica, Forense e dello Sport”. A sottoscrivere il documento sono stati, per l’Ateneo torinese, il Rettore Ezio Pelizzetti e, per conto dell’Arma, il Gen. Nicola Raggetti, Comandante del Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche e il Gen. Giorgio Tesser, Comandante della Regione Carabinieri Piemonte e Valle d’Aosta.
La Laurea in “Chimica Clinica, Forense e dello Sport”, unica in Italia, e’ giunta al sesto anno di attivazione e conta, ad oggi, 43 iscritti. Obbiettivo del corso di studi e’ formare laureati che, oltre alle conoscenze chimiche, maturino competenze in ambito biologico, biochimico, farmacologico e tossicologico.
Due i possibili sbocchi, secondo il Prof. Pelizzetti, uno in ambito investigativo, con una specializzazione nell’analisi della scena del crimine e l’altro in ambito sportivo con un approfondimento delle materie inerenti il doping. “Dobbiamo ricordare - ha aggiunto il Rettore - che a Torino esiste uno dei due centri antidoping italiani (l’altro e’ a Roma)”.
Il Gen. Raggetti ha sottolineato l’importanza del Corso di Laurea per formare specialisti che operino con sempre maggiore competenza in ambito scientifico. “La prova tecnico-scientifica - ha detto - e’ ormai un validissimo aiuto per la risoluzione dei delitti”. “Speriamo di aver sempre piu’ studenti- ha aggiunto - a frequentare stages nei nostri laboratori di Roma e di Parma”.
Il Corso assume poi particolare rilevanza in vista della tanto attesa realizzazione della Banca Dati del DNA. “Speriamo sia creata entro la fine di quest’anno - ha auspicato il Generale - l’Italia e’ l’unico Paese in Europa ad esserne sprovvista”.
Un apprezzamento particolare alla stretta collaborazione tra l’Universita’ e l’Arma e’ stato espresso dal Generale Tesser: “Gli Atenei torinesi sono stati i primi a considerare il mondo militare come portatori di cultura e come tali capaci di dare un valido contributo a tutti”. (AGI) Cli/Chc 091509 FEB 07
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