BIOTECNOLOGIE: INVESTITI NEL 2004 368 MLN,CIRCA 80% DA IMPRESE

(AGI) - Roma, 22 feb.- Trecentosessantasette milioni di euro. E’ quanto ha investito complessivamente l’Italia per la ricerca biotecnologica nel 2004. A stimare questa cifra e’ uno studio promosso dalla Fondazione Cotec su mandato del Comitato Nazionale per la Biosicurezza e le Biotecnologie della Presidenza del Consiglio dei Ministri, presentato oggi a Milano, presso Palazzo Marino. Al primo posto le imprese “core biotechnology” e in crescita il settore non profit. La ricerca della Cotec e’ il primo studio sistematico sulle fonti di finanziamento alla ricerca biotecnologica in Italia e sui suoi criteri di allocazione. In particolare dallo studio emerge che sono le imprese, con 280 milioni di euro, a fare la parte del leone, immediatamente seguite dal Cnr che per le biotecnologie nel 2004 ha speso 31,2 milioni di euro. Al terzo posto si colloca il Ministero dell’Universita’ e della Ricerca con 11,7 milioni e al quarto il Ministero della Sanita’ con 4,1 milioni di euro. Una parte fondamentale e’ costituita poi dai finanziamenti europei che, per l’anno preso in esame, si possono approssimare a circa 40 milioni di euro. In termini di percentuale quindi le imprese incidono per il 76,3%, mentre il restante 23,7% e’ suddiviso tra Cnr e Ministeri (12,8%) e finanziamenti europei (10,9%). Un esame a parte e’ stato poi dedicato a regioni, Venture Capital e non profit. Tra le regioni, sono la Lombardia e il Piemonte ad essere piu’ attive in questo settore, con il sostegno a parchi scientifici e tecnologici e all’attivita’ di formazione, mentre il Lazio si colloca al secondo posto dopo la Lombardia per numero di addetti. E, mentre a livello internazionale il ruolo del Venture Capital nel settore biotech e’ molto forte, in Italia e’ quasi inesistente. Per il 2005 l’investimento e’ stato infatti di soli 2 milioni di euro, contro i 295 milioni di euro del Regno Unito e i 245 e 195 milioni rispettivamente di Germania e Francia. In crescita invece sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo, il settore non profit, che nel 2004 ha investito nel settore salute 84 milioni di euro. “Il settore delle biotecnologie e delle scienze della vita e’ attualmente al centro dello sviluppo economico non solo dei Paesi maggiormente industrializzati, ma anche dei Paesi in forte crescita produttiva come la Cina, l’India, il Brasile e il Messico”, ha detto il prof.Leonardo Santi, Presidente del Comitato Nazionale per la Biosicurezza, le Biotecnologie e le Scienze della Vita della Presidenza del Consiglio dei Ministri. “L’Italia, in particolare, ha previsto uno specifico progetto innovativo sulle nuove tecnologie per le scienze della vita e un ulteriore intervento nell’ambito del consorzio europeo ‘Eurotrans-Bio’, con un finanziamento di 5 milioni di euro. E’ pertanto estremamente importante avere un quadro di riferimento su quanto e’ stato sinora destinato a questo settore”. (AGI)
Vip