ISPESL: OGM, OBIETTIVI DEL CONVEGNO
(AGI) - Roma, 23 mar. - Il Direttore del Dipartimento Insediamenti Produttivi ed Interazione con l’Ambiente - ISPESL, Mario Mariani, ha parlato in un’intervista degli obiettivi del progetto finalizzato che sara’ presentato nel workshop “Metodi innovativi per il controllo e la tracciabilita’ di OGM ed alimenti contenenti OGM” il 27 marzo 2007 a Roma (Palazzetto delle Carte Geografiche). La normativa in materia di OGM, introduce il concetto di tracciabilita’ e di etichettatura per tutti gli alimenti o mangimi derivanti dalla lavorazione di OGM, che ne contengano una percentuale superiore allo 0,9% (sull’ingrediente), in modo da salvaguardare sia gli interessi dei produttori sia il principio della scelta consapevole per il consumatore. “Gli obiettivi del progetto - ha detto Mariani - riguardano il confronto tra metodi tradizionali (PCR ed ELISA) e nuove metodologie analitiche per rilevare la presenza degli OGM e/o per evidenziare possibili alterazioni del DNA causate dall’inserimento del transgene. A tale scopo e’ stata studiata una filiera di produzione della lecitina di soia transgenica che ha permesso di ottimizzare i metodi analitici ufficiali e di valutare l’influenza del processo industriale di trasformazione sulla percentuale misurata di OGM dalla materia prima al prodotto finito, e quindi la tracciabilita’ dell’OGM lungo la filiera per poter accertare il rispetto degli obblighi di legge che prevedono, come gia’ detto, l’etichettatura di prodotti con percentuali di OGM superiori alla soglia stabilita (0.9%)”. NUOVI METODI TRACCIABILITA’ OGM Le biotecnologie, secondo la classificazione OCSE, sono definite come l’applicazione della scienza e della tecnologia agli organismi viventi o a parti di essi per ottenere beni e servizi al fine di migliorare la qualita’ della vita dell’uomo. Questo consente di produrre in minor tempo, e a minor costo, nuovi farmaci, nuovi prodotti industriali ed alimentari, e sviluppare nuovi approcci diagnostici e terapeutici. “Se da una parte l’opinione pubblica - ha sottolineato il Direttore del Dipartimento Insediamenti Produttivi ed Interazione con l’Ambiente ISPESL, Mario Mariani - accetta le innovazioni e le attese che le biotecnologie portano nel campo della salute, dall’altra esprime forti perplessita’ nei confronti delle innovazioni introdotte nel settore agro-alimentare dalle medesime biotecnologie. Il dibattito sugli OGM ha stimolato la predisposizione di un complesso e dettagliato quadro normativo sia a livello europeo che nazionale”. “A tal fine - conclude Mariani - l’insieme delle normative emanate fornisce una corretta informazione sull’eventuale presenza di OGM e derivati nei prodotti alimentari e nei mangimi, cio’ per garantire una scelta consapevole da parte del consumatore ed in relazione a quest’ultimo aspetto, il progetto “Metodi innovativi per il controllo e la tracciabilita’ di OGM ed alimenti contenenti OGM” nasce principalmente dall’esigenza di sviluppare tecnologie innovative che possano rilevare con alto grado di attendibilita’ la presenza di OGM negli alimenti e nei mangimi”. “Nella prospettiva Sicurezza-Ambiente-Salute, il nostro Dipartimento si occupa anche delle problematiche complesse collegate alle biotecnologie, in particolare alla valutazione della sicurezza d’uso degli OGM e della tracciabilita’ negli alimenti e nei mangimi . A tal riguardo lo studio, la ricerca e la consulenza in detti settori vengono svolti dalla Unita’ Funzionale “Sicurezza Attivita’ Speciali”, la cui attivita’ si articola in quattro programmi di ricerca tra i quali “Biotecnologie e agricoltura: valutazione dei rischi per la salute umana e per l’ambiente”. Le ricerche e gli studi applicati al settore delle biotecnologie risalgono agli anni ‘90 e pertanto in questo settore il DIPIA vanta una pluriennale esperienza supportata da figure professionali di alto profilo tecnico-scientifico”. (AGI)
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