CONTROLLO E TRACCIABILITA’ OGM: APERTURA DEL CONVEGNO ISPESL
(AGI) - Roma, 27 mar. - Il Presidente dell’Ispesl, Antonio Moccaldi, ha introdotto questa mattina i lavori del convegno “Metodi innovativi per il controllo e la tracciabilita’ di Ogm ed alimenti contenti Ogm”.
Le biotecnologie, secondo la classificazione Ocse, sono definite come l’applicazione della scienza e della tecnologia agli organismi viventi o a parti di essi per ottenere beni e servizi al fine di migliorare la qualita’ della vita dell’uomo. Questo consente di produrre in minor tempo, e a minor costo, nuovi farmaci, nuovi prodotti industriali ed alimentari, e sviluppare nuovi approcci diagnostici e terapeutici. “Se da una parte - ha sottolineato Moccaldi - l’opinione pubblica accetta le innovazioni e le attese che le biotecnologie portano nel campo della salute, dall’altra esprime forti perplessita’ nei confronti delle innovazioni introdotte nel settore agro-alimentare dalle medesime biotecnologie. L’impiego degli OGM in ambito agricolo ha ricevuto da parte del legislatore una crescente attenzione a partire dall’inizio degli anni ‘90 e pertanto, l’attuale pacchetto normativo risulta alquanto completo. Il dibattito sugli OGM ha stimolato la predisposizione di un complesso e dettagliato quadro normativo sia a livello europeo che nazionale, che regolamenta il loro rilascio nell’ambiente, ed il loro utilizzo nel campo dell’ alimentazione umana ed animale. A tal fine l’insieme delle normative emanate fornisce una corretta informazione sull’eventuale presenza di OGM e derivati nei prodotti alimentari e nei mangimi, cio’ per garantire una scelta consapevole da parte del consumatore”. “La rilevazione degli OGM negli alimenti e’ divenuta un’esigenza inderogabile per avere una corretta etichettatura, che prevede la dicitura “Questo prodotto contiene organismi geneticamente modificati” in base alla quantificazione della percentuale di materiale transgenico contenuto negli alimenti, cosi’ come previsto dalle attuali normative sulla tracciabilita’ ed etichettatura”. “Su queste ampie e complesse tematiche, che coinvolgono la salute e l’ambiente, il DIPIA dell’ISPESL, sin dal nascere delle regolamentazioni sulle biotecnologie - ha rilevato Moccaldi - fornisce supporto tecnico-scientifico alla Commissione Interministeriale di Valutazione per le Biotecnologie, per l’applicazione della Direttiva n.2001/18/CE, recepita dal decreto legislativo n. 224 dell’8 luglio 2003, relativa a “Emissione deliberata nell’ambiente di organismi geneticamente modificati” , e che definisce le procedure di autorizzazione a fini sperimentali e di commercializzazione delle colture transgeniche”. (AGI)
Tig/Non