INTERVISTA: GEN.GUALDI (DCSA),ALLARME COCAINA FRA I GIOVANI

(AGI) - Roma, 24 apr. - Che giro fa la cocaina per entrare in Italia? “Il network del trafficante e produttore e’ sviluppatissimo - ha detto Gualdi - i piu’ organizzati sono i sudamericani che oltretutto, hanno anche organizzazioni criminali come la ‘ndrangheta che li supporta egregiamente addirittura sotto il profilo della holding di gestione finanziaria. La ‘ndrangheta come nostra mafia e’ quella che lavora di piu’ con la droga ma anche la camorra. Poi ci sono le organizzazioni dei nigeriani, gli africani occidentali, i Galiziani per la Spagna. La rotta e’ semplice: produzione in Sudamerica, arrivo in Europa attraverso una grande organizzazione che si occupa dell’attivita’ e dell’impiego dei denari guadagnati e spaccio, che e’ diffuso in tutta Europa con punte massime in Spagna, poi in Gran Bretagna e Italia. Un ruolo importante lo hanno a volte le comunita’ straniere: Albania, Marocco e Nigeria. Per l’arrivo dal sudamerica in Europa, fino a poco fa si utilizzava la rotta atlantica fino alle coste di Spagna e Portogallo o nord Europa, in Olanda, dove ci sono grandi porti. Una volta adottate le misure di contrasto, i trafficanti si sono riorganizzati e hanno studiato alternative utilizzando l’Africa Occidentale dove ci sono polizie meno efficienti e forti produzioni. Da qui, con piccoli carichi si passa per Gibilterra o si sale alle coste spagnole. C’e’ anche la rotta terrestre che non e’ molto sviluppata e che passa ad esempio attraverso il Marocco con vie collaudate dell’hashish giungendo fino alle porte di casa nostra”.E l’eroina? “L’eroina - secondo Gualdi - resta una grande minaccia, sembra meno appetita ed e’ in calo ma e’ sempre pericolosa e diffusa tanto che i dati del 2006, vedono i sequestri in crescita. Qui c’e’ tutto un altro scenario: c’e’ una produzione ad oriente, con le stesse regole di domanda e offerta e c’e’ una super produzione che avviene in Afghanistan con una potente rete organizzativa di trasporto che si avvale dei trafficanti turchi. L’Europa e’ al centro, chiusa da una vera e propria tenaglia convergente. Ma ripeto, il problema maggiore oggi, sono cocaina e droghe sintetiche i cui effetti sono simili alla coca e sono molto diffuse fra i giovani: in combinazione con gli alcolici, danno gli effetti voluti. Le droghe sintetiche arrivano dal Nord Europa con produzione nei Paesi Bassi o Belgio e da est con la Polonia in particolare. Ma il fenomeno e’ presente anche in Cina che ha un’ industria chimica forte. Il sintetico e la cocaina sono usati molto negli Usa che sono i piu’ colpiti dal fenomeno ma anche l’Europa sta salendo parecchio”. Si e’ parlato del fenomeno dello “sniffing” fra i ragazzini che assumerebbero sostanze stupefacenti da colle e lacche… “Qui c’e’ sempre la solita storia di volersi mettere al centro dell’attenzione - ha sottolineato il Generale - e di far scontare alle famiglie presunte distrazioni e oppressioni. La voglia di trasgredire. Si tratta pero’ di un fenomeno rilevato in piccolissima misura. Ci sono comunque alcuni tipi di colle che potrebbero appartenere alla famiglia delle sintetiche”.

Mld (Segue)