CUBA: IN LUTTO PER VILMA ESPIN, FIRST LADY DELLA RIVOLUZIONE

(AGI/AFP/REUTERS) - L’Avana, 19 giu. - Cuba in lutto per Vilma Espin Guillois, moglie del presidente ad interim Raul Castro e figura di spicco della rivoluzione contro la dittatura di Fulgencio Batista che porto’ al potere suo cognato Fidel. Vilma, morta lunedi’ all’Avana all’eta’ di 77 anni dopo una lunga malattia, era l’ultima esponente di una generazione di ‘pasionarie’ che hanno segnato la storia dell’isola caraibica. Un comunicato del governo la definisce “un’eroina della clandestinita’, una straordinaria combattente dell’esercito ribelle e un’infaticabile lottatrice per l’emancipazione delle donne e la difesa dei diritti dei bambini”.
Come moglie di Raul Castro, Vilma era considerata la vera First Lady dell’isola anche per il ruolo molto defilato che ha sempre ricoperto la consorte del Lider Maximo, Dalia Soto Del Valle. Figlia di una francese e di un dirigente cubano della Bacardi Rum, dopo gli studi di chimica negli Usa al Mit era entrata nella guerriglia con il nome di battaglia di Deborah. Nelle lunghe serata sulle montagne della Sierra Maestra allietava i compagni di battaglia con il suo canto. Fu proprio la sua voce a conquistare Raul Castro, con cui cui si sposo’ nel gennaio 1959, subito dopo la cacciata di Batista, e da cui ha avuto quattro figli. Nel 1960 fondo’ la Federazione delle donne cubane, a cui oggi sono iscritte l’85% delle donne dell’isola. Le battaglie femministe non le hanno mai fatto trascurare la sua femminilita’ ed era una delle poche dirigenti a truccarsi regolarmente.
Vilma e’ la piu’ importante ‘pasionaria’ cubana a spegnersi dopo Celia Sanchez, una fedelissima dell’entourage di Fidel Castro morta nel 1980. (AGI)
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