CALDO: COLDIRETTI,CAVALLETTE IN ARRIVO,FARAONE PER COMBATTERLE

(AGI) - Roma, 28 lug.- La prospettiva delle cavallette, che ricorda tanto le ‘invasioni bibliche’ e contro le quali si sperimentano metodi di lotta biologici e dal basso impatto ambientale, come la distribuzione delle galline farone nelle campagne, volatili particolarmente ghiotti dei fastidiosi insetti.
“Essendo polifaghe, se numerose, le cavallette - ricorda la Coldiretti - possono infatti danneggiare non solo le piante spontanee, ma anche l’erba medica e i pascoli per l’alimentazione del bestiame, il mais e la vite e i prodotti dell’orto”. “Le specie piu’ abbondanti (si parla infatti dell’invasione di milioni e milioni di cavallette) e pericolose - spiega Rolando Manfredini, agronomo e responsabile del settore qualita’ della Coldiretti - sono la cosiddetta cavalletta ‘dalle ali rosa’ (Calliptamus italicus), e la specie Dociostaurus maroccanus.
Sono le zone del Sud (Puglia, Sicilia, Sardegna) ad essere piu’ colpite dall’invasione di questi voraci insetti, che fanno razzia di tutto ciò che incontrano sul loro passaggio. “Il punto - continua Manfredini - e’ che l’invasione delle cavallette non dipende dal caldo record registrato in questi giorni, ma dall’inverno che c’e’ stato. Infatti gli insetti sotto inchiesta, hanno avuto la possibilita’ di deporre in tutta tranquillita’ le loro uova durante l’inverno e di far si’ che si moltiplicassero per via delle temperature miti”.
“In Italia - continua la Coldiretti - piu’ di un terzo del territorio nazionale (36% secondo l’Apat) e’ sensibile al rischio desertificazione anche per effetto dei cambiamenti climatici che si stanno manifestando con sfasamenti stagionali e la piu’ elevata frequenza di eventi estremi che rappresentano una sfida epocale per la salvaguardia dell’ambiente. Per formare un gruppo efficace per sconfiggere l’attacco delle cavallette devono essere presenti non meno di 20 e non piu’ di 100 galline faraone per azienda agricola, tenendo comunque presente - sostiene la Coldiretti - che tre o quattro volatili sono sufficienti per un ettaro di terreno”. L’utilizzo del pollame ha dimostrato risultati soddisfacenti, tenendo anche conto delle numerose aziende che nei territori collinari usano tecniche di coltivazione biologiche che non prevedono l’impiego di prodotti chimici di sintesi. Anche se la settimana prossima si preannuncia meno calda di questa, non bastera’ un po’ di fresco a tenere lontani i temuti insetti , “sara’ indispensabile - conclude Manfredini - l’intervento dell’uomo, supportato dalle galline faraone. E per la gente infastidita dalla loro presenza su terrazzi e balconi, l’unico rimedio e’ quello di allonatanarle senza l’uso di pesticidi”. (AGI)
Red