TFR: DAMIANO, OLTRE 700MILA NUOVI ISCRITTI A FINE GIUGNO
(AGI) - Roma, 31 lug. - “I dati definititi - ha aggiunto il ministro Damiano - saranno disponibili nel mese di settembre quando saranno noti quelli relativi al silenzio-assenso, che noi quantifichiamo al momento con un 10-15%. Dall’indagine Docsa si rileva che 8 lavoratori su 10 hanno effettuato una scelta. Ed inoltre il 21,7% ha scelto di aderire ad una forma di previdenza complementare: si arriva cosi’ ad un tasso di adesione del 34-35%, che quindi e’ in linea con le previsioni di arrivare entro fine anno ad un tasso di adesione complessiva del 40%”.
La platea dei lavoratori interessati al conferimento del Tfr si e’ ampliata a 12.200.000 persone, di questi pero’ non tutti disponevano al 30 giugno 2007 di un fondo pensione negoziale di riferimento: il totale degli iscritti ai fondi pensione negoziali al 31 12 2006 erano di 1.645.546 mentre il totale degli iscritti e’ balzato a 2.017.611 al 30 giugno 2007. Il bacino potenziale degli iscritti al 30 giungo 2007 e 8.557.800 lavoratori. Quindi una adesione che cresce del 23,6%, che deve essere sommata al 13,3% fino al 31.12.2006. Inoltre vanno aggiunti il totale degli iscritti al 30.06.2007 fondi aperti pari a 200mila persone e allo stesso periodo 155mila iscritti ai Pip. “I risultati dei fondi pensioni negoziali ha aggiunto Damiano sono stati sicuramente soddisfacenti, in linea con le nostre previsioni, si pensi che quelli dei chimici, dell’Enel, dell’energia hanno raggiunto tassi di adesione pari all’80%, mentre oltre il 40% si collocano i fondi pensione dei metalmeccanici, delle telecomunicazioni, della gomma plastica, delle poste e degli autoferrotranvieri”.
Pero’il ministro del Lavoro non ha nascosto la presenza di “situazioni di criticita’” in particolare della microimpresa e tra i giovani. “In alcuni settori come il commercio e l’artigianato - ha spiegato - in cui e’ molto alta la presenza di lavoratori giovani, spesso con contratti a termine, l’adesione e’ inferiore al 5%, mentre la platea potenziale di aderenti supera i 5 mln di lavoratori. Per il comparto dei servizi e dei giovani dobbiamo pensare a delle campagne mirate che parlino a queste realta’. Capisco, anche io quando ero giovane il problema della pensione lo vedevo lontano, ma questo ci impone di continuare lo sforzo a spiegare che e’ una scelta giusta di puntare sulla previdenza complementare, soprattutto per i giovani”.
Damiano ha poi ricordato l’importanza della campagna di comunicazione che ha visto 7mila spot televisivi, 30mila spot radiofonici, 150mila chiamate ricevute al numero verde e 7mila e-mail ricevute, oltre a prodotti editoriali rivolta alla platea del mondo del lavoro. (AGI)
Bru/Glc