PEDOFILIA: RIGGIO, CASTRAZIONE CHIMICA E’ SOLO UN PALLIATIVO
(AGI) - Roma, 21 ago. - La castrazione chimica si puo’ fare nei casi gravi di recidiva ma sapendo bene che e’ solo un palliativo, non e’ cioe’ la terapia: non si risolve una malattia mentale perche’ tale e’ la pedofilia, agendo sul fisico e sul corpo.
E’ l’opinione dello psichiatra Francesco Riggio sulla proposta del premier francese Nicolas Sarkozy sull’inquietante e diffuso fenomeno della pedofilia su cui da tempo in Italia si avanza il ricorso alla castrazione chimica.
“E’ un po’ come l’impiego dell’elettrochoc - spiega Riggio - si fa un trattamento fisico aberrante e altamente nocivo per una malattia che e’ mentale e non organica”.
Non a caso si ritiene che il cervello dei pedofili presenti anomalie in alcune aree come la corteccia orbitofrontale oppure lo striato ventrale e il cervelletto.
“La si faccia pure sapendo che si torna indietro di 200 anni e - avverte Riggio - come l’elettrochoc o il farmaco, la castrazione chimica non e’ la terapia per la malattia mentale”.
Il pedofilo “al pari dello psicopatico - aggiunge Riggio - e’ una persona che ha un rapporto preciso con cose ed oggetti, e’ lucido ma e’ distruttivo nei rapporti interumani specie nei confronti di chi e’ inerme ed indifeso come un bambino o un adolescente”. Secondo lo psichiatra, “il pedofilo non e’ amante di niente, tutto e’ meno uno che ama il bambino o l’adolescente: la sua gentilezza non deve trarre in inganno, dietro c’e’ la distruttivita’ tanto che attacca brutalmente il corpo del bambino per colpirne la bellezza, la fantasia, la vitalita’ che lui non ha piu’, che ha perso”. Ma quali basi organiche, neurochimiche, neurobiologiche dunque: la pedofilia, “sarebbe il caso di abolire questo termine che non dice nulla - conclude lo psichiatra - e’ una malattia mentale grave dove non ci sono affetti, emozioni, passioni e quindi amore e desiderio ma solo pulsioni distruttive: il pene e’ usato come un coltello”. (AGI)
Pat