CINA: OCSE, SESTO PAESE AL MONDO PER INVESTIMENTI IN RICERCA
(AGI) - Roma, 27 ago. - La Cina e’ il sesto paese al mondo per la dimensione degli investimenti in ricerca e sviluppo: nel 2005 ha destinato a tale settore 30 miliardi di dollari, con una crescita annua del 19% negli ultimi dieci anni. Ma, secondo un rapporto dell’Ocse, il Paese ha ancora una lunga strada da percorrere per realizzare l’obiettivo, posto dal Governo, di diventare entro il 2020 un’economia “basata sull’innovazione”.
Dal rapporto emerge che la Cina ha investito massicciamente nel settore dell’alta tecnologia e nella ricerca sperimentale per nuovi prodotti, piu’ che nella ricerca di base, che rappresenta il fondamento dell’innovazione a lungo termine: “Sarebbero necessari - suggerisce l’Ocse - maggiori investimenti in servizi, energia, tecnologie ambientali e ricerca di base”. Nei prossimi anni, inoltre, la Cina rischia di perdere il vantaggio competitivo di un’abbondante manodopera specializzata in scienza e tecnologia. Oggi solo gli Stati Uniti hanno piu’ ricercatori della Cina, ma negli ultimi anni il numero dei diplomi scientifici e’ crollato. La Cina, secondo l’Ocse, “dovrebbe aumentare la qualita’ dell’istruzione, per attirare piu’ studenti, puntando sulla capacita’ manageriale e sull’imprenditoria”. Anche le capacita’ innovative del settore degli affari rimangono deboli, nonostante le riforme della meta’ degli anni Ottanta: “il sistema finanziario e’ ancora dominato dalle banche statali, mentre lo sviluppo di mercati dei capitali piu’ aperti ed efficienti consentirebbe agli imprenditori di assumere rischi piu’ elevati e di investire in settori, come le biotecnologie, che richiedono investimenti a lungo termine”. Infine, secondo il rapporto, il Governo cinese “dovrebbe rendere piu’ efficaci i diritti di proprieta’ intellettuale e rafforzare la competizione, per spingere le aziende a innovare e stringere legami piu’ stretti con i centri di ricerca e sviluppo delle societa’ estere. (AGI)
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