TERMOVALORIZZATORE: ESPERTO USA BOCCIA TECNICA INCENERIMENTO
(AGI) - Cagliari, 3 sett. - “In Sardegna dovete essere molto preoccupati perche’ ci sono le catene montuose che trattengono le polveri sottili prodotte dagli inceneritori. Sono particelle dannose talmente piccole che attraversano qualsiasi tessuto del corpo umano, compreso il cervello”. Il monito e’ del docente statunitense Paul Cannett, cattedra di chimica alla “St. Lawrence University” di Canton (NY) che stasera e’ intervenuto all’incontro “Termovalorizzatore e salute: la strategia rifiuti zero”, svoltosi a Cagliari nella sede dell’Assostampa di via Barone Rossi e organizzato dal meet up “Su Connottu”, affiliato alla rete di Beppe Grillo e dal “Comitato popolare delle Comunita’ contrarie”.
Il docente statunitense considera troppo costosa e poco sostenibile la tecnica dell’incenerimento anche in considerazione del fatto che i capitali e i tempi di ammortamento richiesti sottraggono risorse a possibili investimenti futuri per iniziative piu’ sostenibili. Meglio sarebbe, secondo Connet, puntare su soluzioni basate sul riciclaggio e il compostaggio che consentono di “generare un effetto serra 461 volte inferiore”.
“Il termovalorizzatore non e’ altro che uno spreco di energia”, ha affermato il docente americano. “Per ogni tre tonnellate di rifiuti bruciate negli inceneritori viene prodotta”, ha proseguito Connet, “una tonnellata di ceneri inquinanti composte da polveri sottili e nanonparticelle che vengono immesse nell’aria e che necessitano di un monitoraggio continuo per il quale occorrono macchinari sofisticati che costano almeno quanto l’inceneritore”. (AGI)
Rmo