ACQUA: WWF, SITUAZIONE DRAMMATICA, INQUINAMENTO DAL 2004

(AGI) Pescara, 21 set. - Sui Pozzi S. Angelo il rappresentate del WWF, ha detto che “dalle analisi disponibili nel 2004, emerge il superamento costante dei limiti per diverse sostanze (tetracloroetilene, tetracloruro di carbonio) per quanto riguarda l’identificazione delle falde inquinate (decreto 471/99) e di sette volte dei limiti del decreto 31/2001 per le acque destinate al consumo umano per quanto riguarda il tetracloroetilene e il tricloroetilene (sia come loro sommatoria e/o come presenza del solo tetracloroetilene)”. Inoltre per il WWF si riscontra, qualitativamente, la presenza di numerose altre sostanze contaminanti, tra cui il pentaclorobenzene. Dalla relazione per l’associazione emergono anche altre informazioni “fondamentali - ha sottolineato Augusto De Sanctis - per capire i rischi connessi all’utilizzo del campo Pozzi S. Angelo. Infatti, questi pozzi sarebbero non solo in contatto con la falda di subalveo del Tirino ma probabilmente anche con le acque superficiali del fiume Pescara”. Inoltre, sempre secondo il WWF, emerge che gia’ dal 2000 le analisi dell’ACA sui composti organoalogenati, quali il tetracloroetilene e il tricloroetilene, erano state positive e, in quelle del 2002 e del 2003, superavano le soglie per identificare i siti inquinati, anche se non quelle per la potabilita’. “Ci si chiede - ha detto Augusto De Sanctis - perche’ solo nel 2004 il campo pozzi S. Angelo sia stato individuato ufficialmente come sito inquinato e perche’ le analisi non sono state fatte con maggiore frequenza, visto che quando e’ stato fatto nel 2004, alla fine si sono riscontrati anche superamenti del decreto 31/2001 sulle acque destinate al consumo umano, considerata anche la fluttuazione delle concentrazioni di inquinanti”. Dello stesso avviso, Dante Caserta, presidente regionale del WWF, “in una situazione del genere, che crediamo non essere cambiata dal 2004 ad oggi, visti i recenti sequestri della Forestale, com’e’ possibile anche solo pensare di riaprire i pozzi S.Angelo che sono appena a valle di una santabarbara della chimica”. Infine il presidente del WWF ha poi aggiunto: “il presidente dell’ACA, Bruno Catena, nella recente conferenza dei servizi ha presentato agli altri enti una situazione dei pozzi quasi idilliaca, sostenendo addirittura che non sono stati mai superati i limiti di legge e i valori OMS-ISS, anche a monte dei filtri. Tra l’altro, non ha neanche ricordato che nelle ultime analisi di agosto e settembre 2007, a monte dei filtri, il tetracloruro di carbonio ha raggiunto la concentrazione record di 15,7 microgrammi/litro Sempre a monte dei filtri le recenti analisi hanno dimostrato il superamento dei limiti della somma tricloroetilene e tetracloroetilene diverse volte. Questo - ha concluso - dimostra, in senso retroattivo, le potenzialita’ inquinanti di quei pozzi. Ancora non otteniamo risposta dagli enti su cosa accadeva quando quella falda, nel passato e senza alcun filtro, dava concentrazioni cosi’ rilevanti di queste sostanze”. (AGI)
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