BANCHE: BASSANINI, FONDAZIONI HANNO UNA STORIA DI SUCCESSI

(AGI) - Torino, 29 ott. - Le Fondazioni bancarie hanno una “storia di successo” perche’ hanno il merito di aver accompagnato “la ristrutturazione del sistema creditizio evitando al sistema bancario di fare la fine della chimica”. E’ quanto sottolineato oggi dal costituzionalista Franco Bassanini, presidente di Astrid intervenendo all’incontro su “le Fondazioni bancarie: quale spazio tra mercato e politica?” organizzato dall’Associazione delle Fondazioni delle Casse di Risparmio piemontesi a Torino.
Ore di confronto aperto con l’osservazione del presidente della Fondazione Crt, Andrea Comba: “in questi anni le erogazioni annuali sono state in media quattro volte, in termini reali, delle benenficenze elargite dalle banche nel periodo immediatamente precedente la trasformazione e dal 2006 la cifra e’ aumentata”. Tra le sottolineature di Comba, l’intervento delle Fondazioni a sostegno delle iniziative che i comuni non riescono a sostenere per la difficile situazione finanziaria.
Bassanini ha tenuto a ricordare tra i meriti delle Fondazioni “quello di accettare di ridurre le proprie partecipazioni nel sistema bancario mantenendo un ruolo di investitori di lungo periodo evitando cosi’ alla banche di diventare prede di coloro che prestano attenzione solo al capital gain e non ai piani industriali”.
L’incontro al quale hanno preso parte tra gli altri Fabrizio Palenzona, vicepresidente Unicredit, Giulio Tremonti, vicepresidentre di Forza Italia, il sindaco Sergio Chiamparino, si e’ concluso con il costituzionalista Gustavo Zagrebelsky che respinto la classificazione di terzo settore per le Fondazioni. “C’e’ un primo settore - ha detto - che e’ quello dell’economia del profitto; un secondo settore delle attivita’ sociali senza fini di lucro, ne’ di ente pubblico; infine c’e’ il livello politico”. Zagrebelsky ha concluso lanciando l’appello “per uno uno sforzo di costituzionalizzazione delle attivita’ delle Fondazioni”. (AGI)
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