RIFIUTI: DNA, CAMORRA HA ELEVATO EMERGENZA A SISTEMA

(AGI) - Roma, 29 gen. - Le navi provenienti dai paesi asiatici, Cina soprattutto, “scaricano merce contraffatta, ma non ripartono vuote. Imbarcano rifiuti tossici e speciali. Fusti di vernice, composti chimici, materiali ospedalieri, scarti di pelli bovine, rame dei cavi ferroviari, motori elettrici”. Crocevia del traffico il porto di Salerno, dove avviene lo sdoganamento dei container. Da qui imbarcati per Gioia Tauro dove vengono caricati su navi piu’ grandi e diretti verso la Cina, in particolare Hong Kong. “I gruppi criminali - avverte la Relazione - puntano sul circuito internazionale, dove e’ difficile individuare e colpire i traffici e, nel contempo, essi sono piu’ redditizi. Il meccanismo sembra essere abbastanza semplice e collaudato col ricorso al cosiddetto ‘giro bolla’, una documentazione che ufficialmente fa sparire il rifiuto pericoloso e lo trasforma in rifiuti non pericolosi pronti a partire per il mercato asiatico”. Il meccanismo criminale fa si’ che vengano presi in consegna i rifiuti prodotti in Campania, ma anche in diverse regioni d’Italia, rifiuti provenienti dai centri di smaltimento e raccolta, per trattarli e smaltirli: operazioni che avvengono pero’ solo sulla carta, perche’ nei centri privati i rifiuti vengono miscelati con fusti di vernice, composti chimici, materiali di risulta ospedalieri. Negli ultimi tempi, “sembra profilarsi una nuova meta dei grandi carichi contenenti rifiuti, soprattutto pericolosi, rappresentata da alcuni paesi dell’Africa occidentale (soprattutto Liberia e Nigeria), neppure indicati come meta dei convogli navali, ma costituenti solo tappa delle traversate trans-oceaniche, approfittando della quale si effettuerebbe lo sbarco delle merci illecitamente trasportate”. (AGI)
Bas