PETROLIO: CONSUMATORI, DA AUMENTI RICADUTE PESANTI SU FAMIGLIE
(AGI) - Roma, 27 feb. - Allarme caro-greggio di Adusbef e Federconsumatori che chiedono “rapidi interventi per calmierare i costi e i prezzi dei prodotti energetici”: il totale delle ricadute sulle famiglie calcolano, e’ pari a 490 euro annui con una stima inflattiva di circa 1,7% sulla spesa annuale delle famiglie.
Con il petrolio a oltre 100 dollari al barile la situazione, sostengono Elio Lannutti e Rosario Trefiletti, “deve preoccupare alquanto sia le famiglie italiane, sia i responsabili istituzionali. Infatti per costi diretti le famiglie si troveranno a dover affrontare costi piu’ elevati per servizi e beni fondamentali che li riguardano: per i carburanti con una ricaduta annua di 140 euro; per il riscaldamento domestico 150 euro annui in piu’; per la luce ed il gas 200 euro in piu’ all’anno”. Vi sono poi i costi indiretti che incideranno nella determinazione dei prezzi dei beni di largo consumo a causa di tre questioni fondamentali: la prima causata da maggiori costi trasporto pari a 90 euro annui; la seconda e’ relativa all’aumento del costo della Virgin Naphta, la materia prima ricavata dal petrolio che le industrie utilizzano per la trasformazione chimica, stimato attorno a 180 euro annui. La terza questione, proseguono, attiene ai costi energetici per le trasformazioni industriali con esclusione di quelle alimentari. Tale ricaduta e’ stimata attorno a 160 euro annui. Questo secondo totale relativo alle ricadute indirette e’ pari a 430 euro all’anno, con una stima inflattiva di circa l’1,4%. Complessivamente l’aumento inflattivo, per costi diretti ed indiretti, si attesterebbe al 3,1%. (AGI)
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