VINO: WINENEWS, LA CANTINA DEL FUTURO SARA’ ECOSOSTENIBILE

(AGI) - Verona, 27 mar - Il rispetto per l’ambiente oggi passa anche per la cantina: tra i grandi e piccoli produttori del vino italiano cresce la sensibilita’ ambientale, e si diffondono gli strumenti per una vitivinicoltura sostenibile.Ecco dunque, stilato da www.winenews.it, uno dei siti piu’ consultati dagli enoappassionati in rete, il decalogo della cantina che va d’accordo con l’ambiente, un tema in primo piano a Vinitaly (Verona, 3/7 aprile), evento di riferimento dell’enologia internazionale: 1 - La cantina dev’essere costruita secondo i dettami della bio-architettura. Ovviamente si tratta di un’indicazione che non riguarda le cantine gia’ esistenti, ma solo quelle di nuova concezione: la bio-cantina e’ ideata e progettata tenendo conto del suo impatto sull’ambiente. Questo significa funzionare senza sprechi, minimizzare le emissioni inquinanti ed impiegare materiali naturali. Alcuni esempi? Per mantenere un’adeguata temperatura nei locali dove si conserva il vino, e ridurre cosi’ il ricorso all’aria condizionata e all’energia elettrica, le cantine di nuova generazione sono interrate, oppure dispongono di speciali prese d’aria che consentono un sistema di ventilazione naturale, ricreando cosi’ il clima ideale per l’affinamento dei vini senza alcun consumo energetico. Grazie ad innovative soluzioni architettoniche l’illuminazione e’ naturale per risparmiare energia, mentre nella zona di affinamento possono essere costruite pareti su cui scorre acqua per dare la giusta umidita’. Allo scopo di diminuire l’impatto acustico dell’azienda, in particolare nella fase di imbottigliamento, le cantine di nuova generazione prevedono l’insonorizzazione delle zone di lavoro.

2 - Una cantina amica dell’ambiente non puo’ naturalmente prescindere dalla produzione eco-compatibile delle uve, attraverso i metodi dell’agricoltura biologica o biodinamica. Niente elaborazione chimica o manipolazione genetica, niente OGM, fertilizzanti o pesticidi chimici di sintesi. Questo significa per esempio ridurre al minimo in vigna il ricorso a trattamenti di natura chimica, utilizzare tecniche tradizionali quali rame e zolfo (ammessi anche nelle coltivazioni biologiche), introdurre nei vigneti l’utilizzo di insetti “amici” per combattere quelli nocivi.

3 - Una cantina a ridotto impatto ambientale si impegna per la riqualificazione del territorio in cui opera. Per esempio il ricorso all’inerbimento permette di salvaguardare i terreni dall’erosione e, grazie all’interramento di piante azotanti, di ridurre l’uso di fertilizzanti. Un altro metodo usato fin dall’antichita’ consiste nell’utilizzare i sassi estratti durante gli scassi per l’impianto dei vigneti allo scopo di costruire muretti e terrazzamenti per contrastare eventuali smottamenti o frane.(AGI)

Ale (Segue)