RAITRE: REPORT
(AGI) - Roma, 12 apr. - Nella puntata di “Report”, in onda domenica 13 aprile alle 21.30 su Raitre, l’inchiesta di Michele Bruno e Piero Riccardi trattera` il tema del cibo intorno a cui si gioca una partita decisiva per salvare il pianeta. Ma gli occidentali non sembrano rendersene conto, intenti come sono a servire sulle loro tavole, in ogni stagione, uva e pomodorini pagati a caro prezzo. Importare un chilo di asparagi dal Peru’ o un chilo di ciliegie dall’Argentina che viaggiano in aereo per arrivare nel nostro piatto, significa lasciare nell’atmosfera 6 chili e mezzo di anidride carbonica emessa dai carburanti fossili. Si pagano circa 8 euro al chilo le carote grattugiate contenute in una vaschetta di plastica, mentre a chi le produce costano solo 7 centesimi. A questo prezzo esorbitante si deve aggiungere anche il pedaggio che si paga alla natura con il massiccio uso della chimica, con l’inquinamento di aria, terra, acqua. Solo per coltivare, allevare, o produrre quello che diventera’ il nostro cibo e portarlo sulle nostre tavole, emettiamo il 30 per cento dei gas serra, secondo i dati dell’ Onu del Millennium Ecosystem-Assesment, che fotografa lo stato di salute del pianeta. L’inchiesta parte dalla domanda: cosa puo’ fare concretamente l’agricoltura per invertire la rotta e salvare il pianeta? Per rispondere, bisogna capire che non si puo’ scindere l’agricoltura dal suo prodotto, il cibo, e come questo e’ commercializzato e distribuito sui banchi di supermercati e ipermercati di tutto il mondo. E qualcosa si sta muovendo in Italia. Le parole chiave sono: mercati locali, gruppi di acquisto solidale, agricoltura senza chimica sintetica e riscoperta delle antiche varieta’ di prodotti. Molti agricoltori stanno dimostrando che un’agricoltura pulita e’ possibile e non costa di piu’. (AGI)
Red/Pec/Laz