BIBERON: TOSSICOLOGI, ALLARMISMO SPROPORZIONATO
(Agi) - Roma, 21 apr - L’allarmismo che si e’ diffuso sull’argomento biberon ci sembra assolutamente sproporzionato alla reale entita’ del fenomeno. Queste le conclusioni a cui sono giunti i tossicologi del Centro antiveleni del Policlinico Gemelli in merito alla questione del rischio polifenoli nei biberon. In un articolo pubblicato sul sito tox.it, i ricercatori ricostruiscono sotto il profilo scientifico le analisi scientifiche che avrebbero indotto il governo canadese a ritirare i biberon di plastica dal mercato. “L’allarme - si legge nella nota - e’ scaturito dalla pubblicazione di un articolo scientifico. Lo studio ha esaminato i livelli di bisfenolo A che migrano dai contenitori in policarbonato usati nello sport nell’acqua in essi contenuti.
Inoltre ha preso in considerazione le differenze tra contenitori nuovi e usati e tra acqua a temperatura ambiente e acqua bollente. Lo studio ha dimostrato che non ci sono differenze di migrazione tra bottiglie nuove e vecchie. Cio’ e’ sicuramente confortante e’ smentisce una delle notizie riportate dai media sul rischio legato a contenitori vecchi e deteriorati”. Inoltre lo studio ha dimostrato che la migrazione di bisfenolo A aumenta se l’acqua e’ bollente e rimane alto anche quando il contenitore viene poi successivamente riempito con acqua a temperatura ambiente (a testimonianza di una sorta di ‘lesione’ irreversibile indotta dalle alte temperature. “E’ risaputo - spiegano i ricercatori - che l’aumento della temperatura favorisce lo spostamento di composti chimici da un compartimento ad un altro. Purtroppo lo studio ha esaminato il rilascio di bisfenolo in acqua a temperatura ambiente solo una volta e non ripetutamente. Non e’ dato quindi di sapere se la ‘lesione’ del policarbonato indotta dal calore sia persistente nel tempo e soltanto successiva al contatto con acqua calda. Un altro studio, pur confermando l’importanza della temperatura dell’acqua, riporta invece una normalizzazione del rilascio di bisfenolo con l’utilizzo di acqua a temperatura ambiente”. I livelli di migrazione di bisfenolo sono, in ogni caso, compresi e ben al di sotto, dei limiti considerati sicuri da varie organizzazioni governative nel mondo. L’EFSA (European Food Safety Authority) ha recentemente stabilito il limite massimo giornaliero di bisfenolo A in 50 microgrammi/kilo/die, ritenuto sicuro per esposizione prolungata (nell’arco della vita). I livelli riscontrati nell’acqua sono intorno all’ 1% dei livelli massimi stabiliti. ‘Come sempre in questi casi - si legge in un articolo pubblicato sul sito tox.it - la prudenza nell’esprimere giudizi deve costituire un elemento portante. Non sempre gli studi che supportano i limiti di legge sono completamente attendibili”.
Red/Gal