RIFIUTI: DISCARICA ABUSIVA A TRIESTE, IN FORSE IL NUOVO PORTO
(AGI) - Trieste, 14 mag. - Il sequestro della discarica abusiva sequestrata ieri dalla Guardia di Finanza di Trieste lungo un tratto di mare dello “Scalo Legnami” potrebbe mettere in forse l’avvio dei lavori per la costruzione della piattaforma logistica nel Porto giuliano, il cui avvio era previsto tra un anno. Questa la preoccupazione emersa oggi e per il quale il presidente dell’Autorita’ Portuale Claudio Boniciolli ha convocato lo staff dirigenziale. “Il problema - spiega Fabio Rizzi, dirigente del Servizio di Sicurezza e Ambiente dell’Autorita’ Portuale - sono i tempi dell’inchiesta giudiziaria, e di conseguenza quanto dovremo attendere per la restituzione dell’area. Chiaro che vi sia preoccupazione, quella che ha manifestato il presidente Boniciolli”. Al momento, riguardo la piattaforma, si sta completando la fase progettuale per definire l’esatta configurazione dell’opera che costera’ circa 280 milikoni di euro e si sviluppera’ su 250 mila metri quadrati, meta’ dei quali ricavati dal mare. “L’area della discarica sequestrata - prosegue Rizzi - e’ ricompresa nel Sito Inquinato di Interesse Nazionale ed e’ gia’ stata oggetto delle caratterizzazioni preliminari nel sottosuolo. Scontato quindi che questo ulteriore inquinamento determinera’ azioni di ulteriore bonifica”. A breve intanto scatteranno - su disposizione della Procura di Trieste - i campionamenti terrestri e a mare dei tecnici dell’Arpa lungo i 20 mila metri quadrati a terra e sott’acqua nell’area dello Scalo Legnami sequestrata, in cui sono stati trovati materiali contaminanti, batterie esauste, asfalti e materiali ferrosi. Spettera’ all’Arpa l’analisi chimica per valutare l’entita’ del danno ambientale e rilevare eventuali ulteriori fonti di inquinamento. (AGI)
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