PREZZI: CAPANNA,L’EUROPA NON APRA AGLI OGM,NON E’ LA SOLUZIONE
(AGI) - Roma, 18 mag - Tra le cause principali ci sono infatti le speculazioni di borsa sulle materie prime alimentari. Ad esempio, il prezzo del grano e’ aumentato del 113% negli Stati Uniti e del 93% in Europa ma in realta’ la sua produzione ha registrato - ironia della sorte -un incremento che, secondo i dati forniti dal Dipartimento all’agricoltura statunitense, proseguira’ anche per i prossimi due anni. “Ci auguriamo che domani Barroso possa smentire sia le analisi sulle cause del problema sia le proposte di soluzione - continua il Presidente della Fondazione Diritti Genetici, che spiega perche’ il ricorso agli Ogm non rappresenta una possibile via di uscita: “Spesso l’allarme prezzi viene utilizzato per rilanciare le colture transgeniche come panacea di tutti i mali, ma cio’ e’ ben lontano dalla realta’. Ad affermarlo e’, ad esempio, un importante progetto di ricerca internazionale commissionato, tra gli altri, dalle Nazioni Unite e dalla Banca mondiale, che ha coinvolto circa 4mila scienziati ed esperti provenienti da ogni parte del mondo, l’International Assessment of Agricultural Knowledge, Science and Technology (IAAST). Secondo il Rapporto molti aspetti relativi alla questione del rischio delle biotecnologie non sono ancora stati chiariti; non vi sono evidenze tali da poter concludere che i semi geneticamente modificati aumentino la resa; appoggiando le biotecnologie i governi finirebbero col favorire il controllo dell’industria biotech nel campo della ricerca agricola svolta nei paesi in via di sviluppo, visto che la possibilita’ di brevettare attrae investimenti ma tende anche a concentrare la proprieta’ delle risorse, accresce i costi, inibisce la ricerca indipendente e mina le pratiche agricole tradizionali che hanno un ruolo importante nei paesi non industrializzati”. “Aprire agli Ogm - conclude Capanna - significherebbe dunque assecondare le strategie delle multinazionali che, mentre sono parte in causa dell’aumento dei costi delle materie prime alimentari, approfittano del problema per rilanciare le piante biotech e promuoverne l’accettazione da parte dei consumatori”.(AGI)
Red/Ale