BIODIVERSITA’: A TAVOLA SI RISPARMIA E SI GUADAGNA IN SALUTE
(AGI) - Roma, 22 mag - Sedersi in un ristorante e spendere per un pranzo o per una cena tra i 10 e i 15 euro, mangiando qualita’ e in maniera sana. Non e’ un’utopia, ma una realta’ concreta. Lo si puo’ fare solo se a tavola mettiamo tutti quei prodotti, a molti sconosciuti, che fanno parte della nostra millenaria cultura gastronomica. Sono prodotti che compongono quella biodiversita’ che oggi rischiamo di perdere. La proposta viene da Cia-Confederazione italiana agricoltori e Vas (Verdi ambiente e societa’) in occasione della presentazione della manifestazione “Mangiasano”, promossa nell’ambito della Giornata mondiale della biodiversita’.
L’appello di Cia e Vas e’ rivolto ai nostri ristoratori perche’ introducano nei loro menu’ i “piatti biodiversi”. Quei piatti, cioe’, composti da specie vegetali e animali che sono state soppiantate da un modello alimentare codificato che si basa solo su alcune e precise varieta’. Biodiversita’, quindi, non solo per risparmiare, ma anche per riassaporare prodotti dimenticati che rischiano di finire nell’elenco delle cose estinte.
Cia e Vas invitano, dunque, i nostri ristoratori a predisporre piatti i cui costi sono certo minori di quelle pietanze ormai omologate nella stragrande maggioranza dei menu’.
Mangiare “biodiverso” non e’, tuttavia, solo risparmio, ma anche salutare, perche’ si utilizzano prodotti che non subiscono impatti chimici o modifiche genetiche.
Basta -avvertono Cia e Vas- riscoprire tradizioni e culture delle nostra terra per comprendere quanta biodiversita’ puo’ essere salvata e introdotta nell’alimentazione quotidiana. Oltre alla salute, a giovarsene saranno anche le nostre tasche. Questo perche’ -sottolineano Cia e Vas- siamo in presenza di prodotti che non devono percorrere faticose filiere agroalimentari o lunghi processi di trasformazione industriale. Sono prodotti che nascono spontanei, che troviamo ancora nelle nostre campagne e che la sapienza degli agricoltori ha custodito. Prodotti che possono trovare, dunque, il giusto spazio nelle tavole.
L’appello di Cia e Vas non e’, quindi, privo di concretezza. Anzi. Attraverso il “pranzo biodiverso” non si esalta solo una cultura e un’alimentazione dal sapore antico, ma anche qualita’ e salubrita’ eccezionali.(AGI)
Ale