PESTICIDI: DDL DELLA SETA(PD) PER REVISIONE NORMATIVA
(AGI) - Roma, 23 mag - Cala il numero dei prodotti irregolari per eccessiva concentrazione di pesticidi ma aumentano i casi di contaminazione contemporanea di piu’ principi attivi su uno stesso prodotto. Solo il 52% della frutta analizzata risulta priva di residui chimici che si ritrovano in maniera significativa anche nei prodotti derivati quali vino ed olio, spesso di produzione italiana. “Questi dati - ha dichiarato il sen Roberto Della Seta, responsabile Ambiente del PD - emersi dal dossier Pesticidi nel piatto 2008 presentato oggi da Legambiente, evidenziano come nonostante i passi avanti compiuti dalla nostra agricoltura per produrre alimenti buoni e sani molto rimanga da fare, soprattutto a livello normativo, per garantire cibi il piu’ possibile salubri soprattutto per quei soggetti, come i bambini, che rischiano di assumere percentuali piu’ alte e potenzialmente piu’ dannose di pesticidi attraverso l’alimentazione”. “Ad oggi - ha continuato Della Seta - manca un’adeguata normativa sul multiresiduo, cioe’ la concentrazione di diversi pesticidi (tutti singolarmente nei limiti di legge) su un medesimo prodotto e i limiti massimi consentiti per principio attivo sono calcolati su un modello medio pari ad un uomo adulto del peso di circa 60 chili. E’ evidente che questo modello debba essere aggiornato per poter calcolare i potenziali danni sugli organismi dei soggetti piu’ fragili, con una dieta molto ricca di prodotti quali frutta, verdura e derivati come succhi e preparati a base di frutta, come i bambini. Il disegno di legge che presentero’ a breve vuol revisionare la normativa sull’uso dei pesticidi insistendo proprio sulla necessita’ di limitare e studiare i potenziali effetti sinergici del multiresiduo, modificare il modello di riferimento - prendendo come nuovo modello l’organismo di bambini e bambine nell’eta’ dello sviluppo - per stabilire i limiti di principio attivo consentito, e favorire una revisione concreta delle procedure autorizzative delle molecole chimiche per l’agricoltura”.(AGI)
Red/Ale