AMBIENTE: SMALTIMENTO RIFIUTI TOSSICI IN ABRUZZO, 33 INDAGATI

(AGI)- Pescara, 23 mag. - E’ in corso da questa mattina la notifica delle informazioni di garanzia a 33 indagati nell’ambito dell’inchiesta sulle discariche abusive nelle quali sono smaltiti per anni e anni rifiuti chimici e scoperte di recente a Bussi sul Tirino (Pescara), nei pressi del fiume Pescara e del polo chimico.

Proprio da queste discariche deriva l’inquinamento dell’acqua potabile attinta dai pozzi situati in quella zona e destinata alla popolazione della Val Pescara. L’inchiesta, condotta dal sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale di Pescara Aldo Aceto, che ora ha chiuso la fase delle indagini preliminari, vede tra gli indagati diversi ex amministratori e responsabili della Montedison tra cui: Giorgio D’Ambrosio, in qualita’ di presidente pro-tempore dell’Ato numero 4 di Pescara; Bartolomeo Donato Di Matteo, presidente pro-tempore del Cda dell’Aca; Bruno Catena, presidente pro-tempore del Cda dell’Aca; Roberto Rongione, responsabile SIAN della Asl di Pescara; Gianfraco Piselli, dirigente pro-tempore del servizio Ecologico della Provincia di Pescara; Roberto Angelucci, vice presidente del Cda dell’Ato n. 4.

Tra i soggetti offesi: il Ministero per l’Ambiente, la Regione Abruzzo, il Commissario delegato per il Bacino Aterno Pescara, la Provincia di Pescara, oltre a diversi Comuni, l’Ente Parco nazionale del Gran Sasso, e diverse associazioni ambientaliste e la Solvay. (AGI)

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