GIRO DI AUTO RUBATE A BAGHERIA, UN FERMO E 3 DITTE SEQUESTRATE
(AGI) - Palermo, 29 mag. - I finanzieri di Bagheria hanno scoperto un vero e proprio market di auto, camion, furgoni e ricambi ricettati ponendo in stato di fermo, convalidati dal gip Pasqua Seminara, di 45 anni, A. S., pregiudicato, titolare a Bagheria di una ditta di compravendita di veicoli commerciali con sede in contrada Compagnone, sulla statale113, attualmente detenuto presso l’Ucciardone. Il blitz della Compagnia della Guardia di Finanza, condotto presso la ditta specializzata per lo smontaggio, il riassemblaggio e la nuova punzonatura, ha consentito di individuare oltre 36 automezzi commerciali - in gran parte di marca Iveco - in pronta consegna, sei autovetture, rimorchi e carrelli, la relativa documentazione di circolazione nonche’ 50 punzoni di vario calibro verosimilmente utilizzati per l’alterazione della combinazione alfanumerica dei telai dei mezzi. I mezzi erano destinati al mercato nazionale ed estero per essere ceduti, generalmente, ad ignari rivenditori o privati acquirenti mentre i singoli ricambi, opportunamente stoccati per tipologia ed in funzione della marca della Casa costruttrice come motori, singole parti meccaniche e di carrozzeria, erano pronti per essere venduti come in un vero e proprio ‘automarket’. I ricambi non utilizzabili, invece, sono stati trovati abbandonati nel terreno circostante in modo incontrollato creando una sorta di discarica di materiali ferrosi, plastici e chimici. Sono in corso ulteriori accertamenti per individuare i canali di provenienza della refurtiva al fine di ricostruire tutta l’organizzazione e identificare i soggetti operanti in tutto il Meridione e le loro mansioni, che spaziano dal furto, alla ricettazione ed alle operazioni tecniche di modifica dei veicoli. L’operazione ha permesso, inoltre, il sequestro di tre complessi aziendali, per complessivi 12 mila metri quadri e di documentazione fiscale e commerciale, che sara’ successivamente esaminata. Secondo una prima valutazione, gli immobili, l’attrezzatura ed i mezzi sottoposti a sequestro ammontano ad oltre due milioni di euro. Il magistrato della Procura di Palermo, Emanuele Ravaioli, ha delegato numerosi accertamenti alla Compagnia di Bagheria della Guardia di Finanza in collaborazione con la Polizia Stradale per i profili tecnici. (AGI)
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