CASO SANDRI: IN UN LIBRO L’OMICIDIO DEL TIFOSO LAZIALE
(AGI) - Roma, 22 set. - La morte del tifoso laziale Sandri, ucciso l’11 novembre 2007 da un colpo di pistola esploso da un agente della polizia stradale in un area di servizio dell’Autostrada A1, e le polemiche seguite sono raccontate in un libro presentato questa mattina al Campidoglio, a Roma, alla presenza di diversi consiglieri comunali. Il 25 settembre ad Arezzo si svolgera’ l’udienza preliminare che vede come indagato per omicidio l’agente Luigi Spaccarotella. I famigliari di Gabriele Sandri hanno annunciato stamattina che si costituiranno parte civile nel processo . “Come famiglia ci costituiremo come parte civile - ha detto Cristiano Sandri, fratello di Gabriele - credo che sara’ un processo in contumacia e quindi non avremo modo di vedere in viso chi ha ucciso mio fratello. Il libro sull’intera vicenda si chiama “11 novembre 2007. L’uccisione di Gabriele Sandri una giornata buia della Repubblica”, e’ stato scritto da Maurizio Martucci, un giornalista che ha ripercorso le ore successive all’omicidio comprese le proteste dei tifosi con violenze e scontri nelle piazze. Ma il libro e’ anche un atto di accusa sulla gestione della comunicazione da parte del Ministero dell’Interno e della Questura di Arezzo. “Scopo del libro e’ far si che sia chiaro cosa sia avvenuto quella domenica - ha detto ancora Cristiano Sandri - in tutto questo periodo a nostro avviso non si e’ fatta un opera di comunicazione corretta”. I famigliari di Gabriele Sandri hanno voluto inoltre presentare alla stampa due tavole dove viene riprodotta la dinamica dell’omicidio. “Quattro testimoni hanno visto la stessa scena e cioe’ l’agente Spaccarotella sparare a braccia tese, con le braccia parallele al terreno, mirando verso la macchina - ha raccontato Cristiano Sandri - si e’ inoltre parlato di una possibile deviazione del proiettile ma comunque anche se c’e’ stata e’ stata minima. Sia nella nostra relazione, quella di parte , sia nella consulenza chimica disposta dalla Procura viene esclusa la deviazione. Sul proiettile gli esami chimici hanno trovato solo tracce del vetro dell’auto, della collanina d’oro di mio fratello e di fibre di abito”. Il comune di Roma ha annunciato la propria volonta’ di essere vicino alla famiglia Sandri. Intanto e’ stata annunciata per i prossimi giorni l’istituzione di una fondazione in nome di Gabriele Sandri. (AGI)
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