AMBIENTE: PLASTICHE VERDI, ITALIA ESPORTA 60% DELLA PRODUZIONE
(AGI)- Roma, 26 set. - L’Italia e’ tra i leader mondiali per la produzione di biopolimeri, le cosiddette ‘plastiche verdi’, ma non le utilizza ancora in maniera adeguata. A sottolinearlo e’ ‘Chimica verde Bionet’, associazione, tra i cui fondatori c’e’ Legambiente, nata con lo scopo di promuovere e sviluppare la ricerca e l’applicazione industriale e commerciale di materie prime di origine vegetale, secondo criteri di ecosostenibilita’. Oltre il 60% della produzione italiana di plastiche verdi, sottolinea l’associazione, viene esportato, mentre il restante 40% e’ utilizzato per la produzione di materiale per catering. Secondo Chimica Verde, del basso utilizzo di biopolimeri in Italia, e’ responsabile “una normativa che ancora non e’ indirizzata in maniera adeguata all’educazione del risparmio nella plastica”. La scalata all’educazione all’uso delle plastiche biodegradabili dovrebbe cominciare, sottolinea l’associazione, proprio dalle mense, soprattutto quelle scolastiche. “Gia’ in molte sagre paesane e mense esiste un solo sacco del rifiuto, quello organico e compostabile - spiega Lorenzo D’Avino, di Chimica verde - permettendo l’ eliminazione alla fonte di imballaggi non compostabili, occorre ora capire il miglior sistema per compostare tutto questo”. Secondo i dati dell’associazione, in un anno i rifiuti di plastiche uccidono oltre un milione di uccelli e 100 mila mammiferi marini. L’utilizzo dei biopolimeri in termini di riduzione dell’inquinamento rappresenterebbe, spiega Chimica verde, un’importante soluzione da vari punti di vista, a partire dal risparmio energetico per la loro produzione: fino al 75 in meno di energia e fino all’80% in meno di emissioni gas serra. Tuttavia esistono in Italia ancora dei freni al loro utilizzo, in larga parte dettati, secondo l’associazione, da una normativa ancora poco adeguata. “A questo proposito noi proponiamo patti di filiera adeguati - continua D’Avino - in particolare nei settori delle oleaginose e delle amidacee, oltre a sottolineare l’importanza di puntare su colture intensive a basso impatto ambientale e quindi libere da Ogm”. Del futuro del settore si parlera’ a Roma dal 1 al 4 ottobre al Chimica Verde Expo 2008, fiera dedicata alla promozione e sviluppo dei prodotti, delle tecnologie di lavorazione, alla ricerca e alle applicazioni industriali delle materie prime di origine vegetale, secondo criteri di ecosostenibilita’. Chimica Verde Expo si svolgera’ in contemporanea a Agrienergy Expo e Biofuel Expo 2008, nell’ambito di Zeroemission Rome 2008, evento che avra’ come tema centrale quello le energie rinnovabili per il Mediterraneo. (AGI)
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