PESTICIDI USATI NELL’UE POSSONO DARE DANNI CEREBRALI (STUDIO)

(AGI/REUTERS) - Oslo, 24 ott. - Molti pesticidi usati nell’Ue possono danneggiare la crescita cerebrale nei feti e nei bambini piccoli. Lo rivela uno studio che esorta l’Unione a stringere le maglie dei controlli.

“La tossicita’ per il cervello non e’ inclusa di routine nei test sui pesticidi”, spiega Philippe Grandjean della Havard School of Public Health e della University of Southern Denmark. “Poiche’ molti di loro sono proprio pensati per danneggiare il cervello degli insetti, e’ molto probabile che siano tossici anche per il cervello degli esseri umani”, ha detto, dopo aver analizzato quasi 200 ricerche scientifiche realizzati in tutto il mondo sul rapporto tra cervello e pesticidi. “Studi sperimentali in laboratorio suggeriscono che molti pesticidi attualmente usati in Europa possono causare tossicita’ dello sviluppo neurologico cerebrale”, scrivono Grandjean e due sui colleghi danesi sulla rivista ‘Enviromental Health’. Il cervello in via di sviluppo di feti e bimbi piccoli e’ molto piu’ sensibile di quello degli adulti ai danni derivanti da agenti chimici. Lo studio -che si e’ concentrato sull’uso dei pesticidi nei 27 Paesi dell’Ue dove attualmente si sta rivedendo la legge sui pesticidi- chiede a Bruxelles maggiori restrizioni e maggiore cautela nel dare il ‘via libera’ ad agenti chimici, a causa proprio dell’intercertezza dei loro effetti.

Secondo lo studio, i pesticidi usati nei raccolti alimentari nell’Ue superano le 140.000 tonnellate all’anno (in media 280 grammi per cittadino europeo); e piu’ del 25 per cento di frutta, verdura e cereali contiene residui accertabili di almeno 2 pesticidi. Tra i pesticidi dannosi, secondo lo studio, organofosfati, carbamati, piretroidi, etilenebisditiocarbamati ed erbicidi clorofenossi. (AGI)

Bia