ITALIA-ISRAELE: UNA MISSIONE PER CONSOLIDAMENTO PARTNERSHIP

(AGI) - Roma, 21 nov. - Rendere la partnership economica tra Italia e Israele sempre piu’ strutturata e’ l’obiettivo della grande missione istituzionale ed imprenditoriale italiana che sbarchera’ a Tel Aviv il 26-27 novembre. E’ quanto si legge in una nota di Assocamerestero.

Nel 2007 l’Italia risulta quinto fornitore con una quota pari al 4,7% del totale delle importazioni israeliane, per un valore di oltre 3,5 milioni di euro, e un incremento netto del 48% rispetto al 2004. Gli investimenti, inoltre, in crescita costante, si attestano a circa 12,3 milioni di euro a fronte dei 10,9 milioni dello scorso anno. “La visita in Israele della delegazione italiana, che vedra’ la partecipazione di oltre 300 rappresentanti di istituzioni, banche, associazioni e imprese, rappresenta un segnale molto forte per la collaborazione tra Italia e Israele - afferma il presidente della Camera di Commercio Israelo-Italiana, Ronni Benatoff - Permangono infatti potenzialita’ ancora inesplorate, soprattutto se si considera la complementarita’ tra le due economie: quella israeliana, che punta su risorse intangibili come lo sviluppo tecnologico, e quella italiana che ha fatto dell’industria manifatturiera la colonna portante del proprio assetto produttivo. Non a caso, sono circa 60 le imprese italiane interessate a instaurare una partnership con controparti israeliane nei settori delle biotecnologie, Ict, chimico-farmaceutico e agroindustriale”.

Allo scopo di promuovere il flusso di capitali incoming, il Governo israeliano non solo ha abbassato il numero di restrizioni presenti sul mercato, ma ha lanciato un piano di generosi incentivi per le imprese straniere i cui investimenti rispondano a particolari requisiti legati alla localizzazione e al settore coinvolto. In particolare, le ‘approved enterprises’ situate in zone prioritarie (attualmente nord del Paese e Gerusalemme) possono richiedere una sovvenzione statale pari al 24% del progetto approvato; in altri casi si tratta di ‘tax holidays’ per un periodo che va dai 2 ai 10 anni. Inoltre, nel caso di progetti high-tech, il sussidio puo’ raggiungere il 66%, mentre i Piani di Sviluppo Regionali guardano con interesse a investimenti nell’industria farmaceutica e nelle biotecnologie, nel settore Ict, chimico e nell’agroindustria, puntando con decisione a migliorare il sistema di controllo e desalinizzazione delle acque. (AGI)

Red/Fra (Segue)