CHIMICA: DIANA (CGIL), NESSUN ACCORDO A DANNO DELLA SARDEGNA

(AGI) - Cagliari, 24 nov. - “La Cgil sarda non accettera’ alcun accordo, a nessun livello, che non preveda la salvaguardia delle produzioni locali. La chimica in Sardegna ha un futuro e un mercato e non tolleriamo che venga sottratto a vantaggio di una razionalizzazione nazionale”. E’ la posizione del segretario Giampaolo Diana, dopo la notizia, riportata dal “Gazzettino di Venezia, di un via libera del presidente della Regione Renato Soru, in un incontro con la Sartor, alla cessione degli impianti di cloro ad Assemini allo stesso gruppo veneto.

“Se fosse vero sarebbe un fatto gravissimo, perche’ significherebbe la fine delle produzioni sarde a favore di un piano che privilegia la chimica veneta a scapito della Sardegna”, afferma Diana, che chiede un incontro urgente al presidente Soru per un chiarimento. “E’ indispensabile verificare se esiste un’opinione condivisa su ruolo e futuro della chimica sarda”.

La Cgil, infatti, ritiene che la Regione debba farsi promotrice di un’azione decisa e convinta, assieme al sindacato, a difesa delle produzioni chimiche sarde. Ai responsabili sindacali nazionali Diana fa sapere che in Sardegna la Cgil non accettera’ “mai che si firmino accordi penalizzanti per le produzioni sarde”.(AGI)

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