CHIMICA: DIANA (CGIL), NO A FERMATA PETROLCHIMICO PORTO TORRES

(AGI) - Cagliari, 25 nov. - La Cgil sarda annuncia azioni di lotta straordinaria per contrastare la fermata di due mesi imposta al petrolchimico di Porto Torres, fra dicembre e gennaio. “Una decisione inaccettabile”, secondo il segretario generale Giampaolo Diana, che aveva gia’ denunciato la chiusura delle produzioni di fenolo e cumene per un anno intera, scelta che - teme la Cgil che chiede l’intervento del governo - prelude a uno smantellamento del comparto chimico in Sardegna.

“E’ indispensabile aprire subito un tavolo a Palazzo Chigi sulla chimica nazionale, cui dovranno partecipare anche la Regione e i sindacati”, sostiene Diana, sollecitando la Regione sarda a “intervenire con forza anche con iniziativa di carattere straordinario”. Sono in gioco - ricorda la Cgil - le buste paga di 3.500 lavoratori (1.000 dirette e 2.500 nell’indotto).

Per il sindacato e’ “una situazione di vera e propria emergenza sociale”, per la quale devono mobilitarsi istituzioni, partiti, politici e parlamentari di destra e sinistra. “Non sarebbe giustificabile in alcun modo”, conclude Diana, “un atteggiamento di sufficienza della classe politica sarda”. (AGI)

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