INDUSTRIA MANUFATTURIERA: CRESA, FLESSIONE DEL 2,5%
(AGI) - L’Aquila, 26 nov. - Peggiora il quadro congiunturale dell’industria manifatturiera abruzzese nel terzo trimestre del 2008. I principali indicatori economici hanno evidenziato delle contrazioni sia rispetto allo stesso periodo dello scorso anno che al secondo trimestre del 2008. Secondo l’indagine Congiuntura Economica Abruzzese del Cresa nel periodo luglio-settembre 2008 la produzione industriale ha registrato una flessione del 2,5% su base annua (-10,5% rispetto al II trimestre 2008). Il fatturato complessivamente realizzato ha mostrato un leggero calo rispetto al terzo trimestre del 2007 (-1,0%) a fronte di una crescita significativa di quello derivante dalle sole vendite estere (5,3%). Appare in flessione la domanda domestica (-3,8%) mentre restano ampiamente positivi gli ordini provenienti dal mercato estero (7,8%). L’occupazione e’ apparsa in flessione rispetto al terzo trimestre del 2007 (-1,1%) ma stabile rispetto al trimestre precedente. Stando allo studio del Cresa i segnali di sofferenza piu’ forti sono arrivati dalle piccole e medie imprese. Nelle piccole imprese (10-49 addetti) l’indicatore della produzione e’ sceso del 5% rispetto al terzo trimestre del 2007 mentre meno marcato e’ stato il calo (-3,7%) nelle imprese di medie dimensioni (50-250 addetti). A cedere e’ soprattutto la domanda interna cui si aggiunge un significativo calo dei livelli occupazionali. Le imprese di maggiori dimensioni (oltre 250 addetti) sono riuscite a garantire ancora livelli di produzione soddisfacenti. L’indicatore della produzione e’ risultato in aumento (1,3%) rispetto al corrispondente periodo del 2007 a fronte, tuttavia, di una marcata contrazione su base congiunturale che probabilmente influenzera’ l’andamento nell’ultima parte dell’anno in corso. Nonostante cio’, il quadro previsivo risulta peggiore che nelle altre classi dimensionali. Solo l’alimentare mantiene un certo trend di crescita e i minerali non metalliferi. Nel confronto con il terzo trimestre del 2007, l’indice della produzione industriale ha presentato andamenti negativi in tutti gli altri settori di attivita’. Le flessioni piu’ marcate hanno riguardato il tessile-abbigliamento, condizionato dalla concorrenza dei prodotti a basso costo importati dall’estero, che ha registrato un -11,1% su base annua, la chimica (-4,4%) e i prodotti elettronici (-4%). La produzione di mezzi di trasporto si e’ ridotta dell’1,1% a fronte di ordinativi esteri che si mantengono sostenuti. In tutte le province abruzzesi l’attivita’ produttiva si e’ contratta in maniera piu’ o meno intensa. Nel confronto con il terzo trimestre 2007 Teramo e l’Aquila hanno presentato flessioni meno marcate rispetto a Pescara (-6,5%) e Chieti (-3,5%) dove e’ stata soprattutto la domanda interna a crollare. Aspettative negative circa il futuro sono venute soprattutto dagli imprenditori della provincia di Chieti. (AGI)
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