POMODORO: SCOPERTO NUOVO GENE REGOLATORE SVILUPPO

(AGI) - Roma, 26 nov. - Il prodotto di questo gene e’ una piccola proteina formata da 53 aminoacidi che influenza l’azione dell’auxina, ormone vegetale che regola la maggior parte dei processi di sviluppo della pianta, dalla maturazione dell’embrione alla formazione delle radici, alla risposta alla gravita’ e alla luce. Il gene AUCSIA non e’ presente solo in pomodoro, ma e’ stato individuato nel genoma di tutte le pianti terrestri e in alcune alghe verdi unicellulari progenitrici delle piante superiori. “La caratterizzazione di questo gene - sottolinea Angelo Spena - portera’ in futuro a comprendere aspetti nuovi del meccanismo di azione dell’auxina non soltanto per quanto riguarda lo sviluppo del frutto, ma anche per molti altri aspetti della crescita e del differenziamento delle piante”. Altrettanto importanti potranno essere le applicazioni di questa scoperta nel miglioramento genetico delle piante agrarie. “La partenocarpia infatti e’ un tratto fenotipico molto apprezzato in orticoltura - ha confermato Giuseppe Leonardo Rotino del Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura Unita’ di Ricerca per l’Orticoltura di Montanaso Lombardo - perche’ consente la produzione dei frutti anche in condizioni ambientali sfavorevoli per l’impollinazione e perche’ l’assenza dei semi puo’ migliorare la qualita’ stessa del frutto”. “E’ importante sottolineare- conclude la ricercatrice Tiziana Pandolfini del Dipartimento di Scienze, Tecnologie e Mercati della Vite e del Vino (DiSTeMeV) dell’ateneo veronese - che questa ricerca puo’ permettere la produzione di piante partenocarpiche, sia orticole sia da frutto, attraverso un metodo cis-genico anziche’ transgenico, cioe’ modificando il funzionamento di un gene presente nella pianta (cis-genesi) senza ricorrere all’introduzione di materiale genetico estraneo proveniente da altri organismi (trans-genesi). Questo risultato ha valore sia applicativo sia euristico e il proseguimento di questi studi apre molte prospettive nel campo della biologia e delle biotecnologie vegetali, come dimostra l’interesse della comunita’ scientifica internazionale”.(AGI)

Bru