CHIMICA: CGIL-CISL-UIL,TAVOLO POLITICO O MANIFESTAZIONE A ROMA

(AGI) - Cagliari, 15 dic. - Mario Medde ha sottolineato la necessita’ di “rendere evidente la continuita’ di percorso con la manifestazione di Porto Torres per rafforzare la vertenza della chimica sarda”. In questo contesto, ha spiegato, nonostante le diversita’, i sindacati “sono in grado di lavorare insieme per tutelare i lavoratori della Sardegna”. Secondo il leader dell Cisl “sarebbe saggio se politica prendesse esempio dal sindacato, mettendo da parte le diversita’ e approvando la finanziaria”.

Giampaolo Diana ha rimarcato come “compromettere la chimica significhi cancellare gran parte dell’industria sarda” e ha affermato che “si tratta di un prezzo che l’isola non puo’ pagare”. Anche il segretario della Cgil, dopo lo sciopero e la manifestazione di venerdi’ scorso senza Cisl e Uil, ha messo l’accento sulla necessita’ di unita’ sindacale “per rappresentare i problemi della chimica in una vertenza difficilissima”. Anche Diana ha lanciato un appello alle forze politiche perche’ “c’e’ bisogno di un governo regionale nel pieno delle proprie funzioni”.

Nel manifestare preoccupazione per “le terribili ricadute sociali” che il blocco del polo petrolchimico potrebbe provocare, Francesca Ticca ha ricordato la mancata attuazione degli accordi di programma per la chimica del 2003 che prevedono 200 milioni di investimenti nazionali e 100 regionali. (AGI)

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