LA PUGLIA CHE INVENTA: UN VOLUME SUI BREVETTI DAL 1976 AL 2008
(AGI) - Bari, 29 gen. - In linea con quanto rilevato su scala nazionale dal rapporto dell’Osservatorio Unioncamere sui brevetti e marchi, presentato nei giorni scorsi a Roma, anche in Puglia nell’ultimo decennio si e’ verificata una crescita costante, seppur limitata, di domande di brevetti depositate all’Ufficio Europeo dei Brevetti (EPO). I dati, che emergono dal database del CESPRI-Bocconi, sono analizzati nel volume “La Puglia che inventa. I brevetti pugliesi 1978-2008″, pubblicato dall’Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione nella collana QuaderniARTI e discusso per la prima volta in occasione del Festival dell’Innovazione di Bari lo scorso dicembre. Nel periodo 1997-2004, la Puglia ha registrato 461 brevetti europei, pari all’1,5% del totale nazionale, posizionandosi al 14^ posto nella graduatoria delle regioni italiane, ma facendo comunque registrare un incremento consistente rispetto al periodo precedente 1988-1996 (+ 146% di brevetti registrati). E’ in crescita anche il numero di brevetti per milione di abitanti che, se su base nazionale e’ pari a 68 (al 6^ posto nei Paesi del G9), in Puglia ammonta a 14,3 nel periodo 1997-2004, rispetto a 5,2 nel periodo 1988-1996. E’ significativa, poi, la specializzazione della regione in due comparti, quelli della chimica e della meccanica, che complessivamente esprimono circa la meta’ del numero totale dei brevetti pugliesi.(AGI)
Red/Tib (Segue)