CHIMICA: CISL, VIGILEREMO SU RISPETTO PROGETTO INDUSTRIALE
(AGI) - Roma, 23 feb. - “C’e’ un debito fortissimo di circa 80 milioni di euro che Eni e’ intenzionata a recuperare e a ragione”. Cosi’ il segretario generale della Femca-Cisl, Sergio Gigli, sulla vicenda del polo chimico di porto Marghera, per cui il 13 febbraio e’ stata raggiunta un’intesa al ministero dello sviluppo economico che prevede la cessione degli impianti del cloro e della plastica Pvc dalla multinazionale chimica inglese Ineos alla societa’ metalmeccanica trevisana Safi. L’imprenditore veneto Fiorenzo Sartor, a capo della Safi, si e’ anche accollato il debito di Ineos verso Eni pari a circa 80 milioni di euro. “Abbiamo fatto questo ragionamento al ministero - continua Gigli - tuttavia vigileremo affinche’ il progetto industriale sia rispettato fino in fondo”. A partire dalla costruzione, ricorda il dirigente sindacale, dell’impianto di clorosoda a membrana che “deve essere costruito parallelamente allo smantellamento del vecchio”. Per Gigli “se come dice il ministro Scajola, la chimica e’ strategica per il Paese”, il Governo deve aprire il tavolo di settore, come ha promesso “per arrivare a un progetto industriale e definito per il salvataggio della chimica”. (AGI)
Ila