CHIMICA:UILCEM, SARTOR DICA CHE HA COPERTURA ADEGUATA SU INEOS

(AGI) - Roma, 23 feb. - Nella vicenda del polo chimico di porto Marghera e dell’intesa per il passaggio di consegne tra Ineos e Safi ci sono due rischi: la consistenza della solidita’ finanziaria del gruppo Safi e piu’ in generale la crisi economica che aggrava il tutto. A mettere in guardia e’ il segretario generale della Uilcem, Augusto Pascucci. L’imprenditore veneto Fiorenzo Sartor, a capo della Safi “dovrebbe dichiarare - puntualizza Pascucci - che ha la copertura adeguata a un piano industriale che vale 200 milioni di euro”. L’operazione con Ineos vale infatti questa cifra. “Safi - ha aggiunto Pascucci - ha un capitale sociale versato al 2007 di 10 milioni di euro”.

Poi c’e’ il problema della crisi recessiva: “la chimica e’ un settore ciclico, quando c’e’ crisi perde con i prodotti maturi quindi cloro e Pvc”. “Se i dati economici mondiali - riflette il dirigente sindacale - prevedono l’uscita dalla crisi nel 2010, significa che quest’anno e il prossimo Sartor perdera’ dei soldi. Allora la situazione si fa ancora piu’ critica”. Se l’operazione non andasse in porto sarebbero a rischio circa mille posti di lavoro. (AGI)

Ila