OGM: CONFAGRICOLTURA, APPROVARE DECRETO PER SPERIMENTAZIONE

(AGI) - Taormina, 28 mar. - Basta battaglie contro gli Ogm dettate puramente dall’ideologia e dal pregiudizio. Quella di una nuova “rivoluzione verde” e’ una sfida da affrontare con coraggio e fiducia nella scienza. E’ questo il messaggio che arriva dalla giornata conclusiva del ‘Forum Futuro Fertile’ di Taormina, organizzato da Confagricoltura.

L’associazione si dice pronta a mettere a disposizione le proprie aziende per la sperimentazione in pieno campo degli Ogm e chiede una rapida approvazione del decreto che darebbe il via al Progetto anche in Italia.

Quella delle biotecnologie e’ una via, spiega Confagricoltura, che non si puo’ piu’ decidere di non percorrere. Le coltivazioni transgeniche aumentano ormai continuamente in tutto il mondo: nel 2008 hanno toccato i 125 milioni di ettari, di cui 65,8 a soia e 37,3 a mais. Una questione fondamentale, non solo per l’alimentazione umana ma, soprattutto, per la produzione di mangimi per l’allevamento animale, dove ormai a livello mondiale il 70% della soia e il 24% del mais derivano da colture Ogm. Inoltre, l’Italia dipende dall’import di soia per il 92,5% e di mais per l’11,5%. L’Unione Europea, rispettivamente per il 6,1% e il 98%: avvalersi di produzioni non transgeniche prevede costi tutti da valutare.

Qualcosa, spiega Confagricoltura, sembra comunque stia cambiando anche in Italia. Nei mesi scorsi la Conferenza Stato Regioni ha esaminato positivamente il decreto ministeriale che autorizzerebbe la sperimentazione per gli Ogm in pieno campo. Mentre a Bruxelles si sta decidendo sull’autorizzazione alla coltivazione di due varieta’ di mais geneticamente modificate nei Paesi Ue. Sarebbe la prima volta da dieci anni a questa parte che si concede tale autorizzazione, puntualizza l’associazione.

In Italia basterebbe quanto meno interrompere il divieto alla sperimentazione in pieno campo, come richiesto a viva voce da ricercatori e accademici. Confagricoltura, in questa direzione, ha presentato con l’Associazione Maiscoltori Italiani una proposta per la sperimentazione del mais in secondo raccolto, che potrebbe costituire un primo serio banco di prova per verificare davvero le implicazioni - ma anche i vantaggi - degli Ogm. Anche per questo, ad avviso dell’Organizzazione degli imprenditori agricoli, e’ opportuno attuare quanto prima il decreto che darebbe il via alla sperimentazione in Italia, in maniera da consolidare le “regole del gioco”. Secondo Confagricoltura, che si e’ detta pronta a mettere a disposizione le proprie aziende per la sperimentazione in pieno campo, l’agricoltura italiana puo’ e deve competere con quella mondiale. (AGI)

Ila