G8 AMBIENTE: PRESTIGIACOMO, SALVARE BAMBINI DA INQUINAMENTO
(AGI) - Siracusa, 22 apr. - Eliminare il piombo dalle vernici e garantire l’acqua potabile a tutti i bambini. Sono due esempi citati dal ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, per difendere i piu’ piccoli dai pericoli dell’inquinamento. L’obiettivo del ministro per il G8 Ambiente di Siracusa e’ di lanciare iniziative comuni nel campo della ricerca e di sviluppare politiche e programmi finalizzati allo salvaguardia dei bambini. Secondo Prestigiacomo, ‘ ancora in tutto il mondo i bambini subiscono minacce significative per la loro crescita e per la loro salute dovute ai rischi ambientali. I bambini al di sotto dei 5 anni continuano a morire o a subire effetti debilitanti sulla salute, come la malaria, le infezioni respiratorie acute, la dissenteria e l’asma. Intanto le nostre conoscenze sulle minacce per la salute derivanti dai cambiamenti climatici indicano che i bambini sono particolarmente vulnerabili e subiscono conseguenze molto piu’ gravi che gli adulti’. ‘Sebbene numerose iniziative importanti per la salvaguardia della salute dei bambini siano state gia’ avviate da molti Paesi, sia in ambito nazionale che internazionale, ancora molto si puo’ fare - ha detto il ministro nell’incontro con Ong e societa’ civile nell’ambito del G8 Ambiente - Gli Stati Uniti e il Giappone hanno predisposto un interessante documento che mette in evidenza il problema crescente dell’effetto che l’inquinamento ha sulla salute dei bambini e che contiene una áserie di proposte sulle quali i Ministri saranno invitati a manifestare il proprio eventuale supporto, tra cui: promuovere la collaborazione fra i Paesi che hanno avviato studi epidemiologici sulle mamme e sui bambini; ásupportare le iniziative internazionali volte a ridurre o eliminare la presenza di piombo nelle benzine e nelle vernici; ridurre i rischi per la salute dei bambini derivante dall’esposizione ai prodotti chimici; migliorare la qualita’ dell’aria negli ambienti chiusi; garantire l’accesso dei bambini all’acqua potabile; valutare gli effetti diretti ed indiretti dei cambiamenti climatici sulla salute dei bambini; promuovere la formazione dei professionisti che operano nel campo della salute ambientale dei bambini’. (AGI)
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