SARDEGNA: PD, DOPO ELEZIONI E PROMESSE CHIUDONO LE FABBRICHE

(AGI) - Cagliari, 30 apr. - “Dopo le elezioni e le tante promesse, chiudono le fabbriche sarde. La decisione presa ieri dal consiglio di amministrazione della neonata Vinyls Italia di Fiorenzo Sartor di imboccare la strada del fallimento conclude tragicamente la vicenda della chimica del Nord Sardegna. E non solo di quella, perche’ nella filiera oltre alla produzione di Porto Torres viene colpita a morte anche quella di Assemini, con effetti drammatici anche su Marghera”. Lo dicono i deputati sardi del Pd Giudo Melis e Giulio Calvisi. “Cosi’, dopo le promesse di Berlusconi e Cappellacci in campagna elettorale - proseguono - viene dato un colpo mortale ad una produzione d’avanguardia, vitale per l’intero comparto chimico nazionale, con grave danno all’occupazione in una regione gia’ messa in ginocchio dalla crisi e dalla politica del governo”.

“Ricordiamo che, a risultato elettorale incassato”, denunciano i due parlamentari dell’opposizione, “sono venuti uno dopo l’altro: la dismissione della Euroallumina, la soppressione della strada Sassari-Olbia, lo scippo del G8 alla Maddalena, l’annunciata cancellazione delle navi traghetto Tirrenia sulle rotte Genova-Porto Torres e Genova-Olbia”. (AGI)

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