CHIMICA: GIUDICI SOLLECITA INCONTRO TAVOLO AREA CRISI PER L’8

(AGI) - Sassari, 30 apr. - Partira’ oggi la convocazione del presidente della Provincia di Sassari Alessandra Giudici per un incontro del tavolo per l’area di crisi col presidente della Regione Ugo Cappellacci, che dal suo insediamento non ha ancora incontrati i rappresentanti del territorio. L’incontro urgente, nelle intenzioni dei rappresentanti locali, dovrebbe tenersi venerdi’ prossimo, 8 maggio, secondo quanto chiesto dalla presidente in una lettera inviata a Cappellacci. L’ha chiarito la stessa Giudici durante la conferenza stampa convocata oggi per chiedere alla Regione un intervento immediato e forte presso l’esecutivo nazionale sull’emergenza economica e occupazionale del nordovest dell’isola, piu’ volte penalizzato, secondo gli enti locali, dalle decisioni del governo.

“Basta con la politica delle pacche sulle spalle”, ha detto il sindaco di Porto Torres Luciano Mura, auspicando un intervento del presidente Cappellacci e unita’ di intenti tra i rappresentanti politici locali al di la’ degli schieramenti. Piu’ duro il primo cittadino di Sassari, Gianfranco Ganau, che ha parlato di “situazione drammatica” causata da “motivi che hanno dell’incredibile, in particolare in riferimento al trasferimento del G8 dalla Maddalena all’Aquila.

“In nessun’altra regione italiana si sarebbe pensato di portare via il vertice, di cui tanto si era discusso in campagna elettorale salvo poi cancellarlo con la scusa dell’Abruzzo. Il governo regionale, che temevamo debole prima delle elezioni, deve avere ora autorevolezza. Cappellacci e la sua giunta devono raccogliere l’orgoglio dei sardi per il mantenimento degli impegni presi con Roma nella precedente legislatura”, ha aggiunto Ganau, paventando “esiti imprevedibili” se la crisi che colpisce il territorio dovesse aggravarsi con la chiusura del polo petrolchimico.

Per Gavino Sini, presidente della Camera di commercio, con l’avvicinarsi delle prossime europee c’e’ da temere un nuovo effetto annuncio: “Mi auguro che il presidente della Regione non mostri piu’ ai rappresentanti di Roma il sorriso accogliente riservato loro in campagna elettorale, ma che si rivolga ora ai governanti a muso duro. Ai sardi si chiede sempre di capire - ha aggiunto sarcasticamente - forse e’ ora che diventino piu’ tonti”. (AGI)

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