TUMORI: DERMATOLOGI, NOCIVA LAMPADA UVA RICOSTRUZIONE UNGHIE
(AGI) - Roma, 30 apr. - Il tumore della pelle e’ in agguato pure per chi ricostruisce le unghie e la causa e’ nelle lampade UVA che fissano il gel. A lanciare l’allarme e’ l’Adoi, associazione dermatologi ospedalieri, secondo cui “il rischio e’ un tumore a cellule squamose”. L’Adoi, pertanto, mette in guardia dall’uso “ripetitivo delle lampade UVA per fissare il gel: puo’ essere la causa di tumori della pelle, come il carcinoma squamocellulare - avverte Patrizio Mulas, Presidente dell’Adoi - Consigliamo una crema ad alta protezione sulle mani”. L’allarme e’ scattato in Inghilterra dopo due casi, dove due donne hanno sviluppato un tumore della mano, dopo essersi sottoposte a piu’ ricostruzioni delle unghie nel corso dell’anno. “Purtroppo e’ cio’ che si temeva con la grande diffusione di questa moda - spiega Mulas - la causa e’ legata ai raggi Uva delle ‘macchinette’ dove si infilano le mani, necessari a fissare il gel e le relative decorazioni. Il problema e’ l’abuso di questa metodica che, come avviene per le normali lampade abbronzanti, comporta il rischio di sviluppare un tumore della pelle. Senza dimenticare i prodotti chimici, normalmente utilizzati per rimuovere i prodotti dalle unghie, che posso essere ulteriori fattori, che favoriscono la comparsa di queste neoformazioni tumorali”. I due casi inglesi riguardano una donna che ha sviluppato il cancro alla pelle della mano destra, dopo essersi sottoposta alla ricostruzione delle unghie per ben otto volte l’anno, e un’altra che ha usato lampade per le unghie due volte al mese per 15 anni. “Per chi non riesce a evitare di ricorrere alla costruzione delle unghie - conclude Mulas - il consiglio e’ utilizzare una crema ad alta protezione sulle mani e le dita curare le unghie: ricorrere cioe’ alla crema solare ad alta protezione, almeno nelle aree che vengono sottoposte alla luce Uva”.
Pat