POMODORO: RACCOLTO 2 SETTIMANE DI RITARDO, PREZZI IN CALO

(AGI) - Oristano, 27 mag. - Prezzi sempre piu’ bassi per il pomodoro da industria, uno dei gioielli dell’agricoltura sarda, prodotto prevalentemente in provincia di Oristano, che quest’anno verra’ raccolto con due settimane di ritardo.

Il contratto siglato fa tra l’associazione dei produttori Arpos e la conserviera Casar, l’unica rimasta in Sardegna dopo la chiusura di quella di Zeddiani, fissa il prezzo a 9 euro 81 centesimi al quintale, contro i 10 euro 33 centesimi dell’anno scorso: un calo di circa il 5%, dovuto principalmente alla crisi mondiale che colpisce anche questo settore deprimendo persino i prezzi al consumo. Stabile e’ invece la quantita’ di pomodoro che verra’ conferito alla conserviera: 360 mila quintali, come l’anno scorso, ma assai meno dei 400 mila ai quali si era arrivati alcuni anni fa.

E’ in costante e progressivo calo anche il numero dei produttori, che ormai sono 70 in tutta la Sardegna, prevalentemente concentrati in provincia di Oristano. Benche’ le aziende siano sempre meno, pero’, sono anche mediamente piu’ grandi, in virtu’ di un processo di concentrazione e di specializzazione iniziato ormai da un decennio.

L’accordo di produzione dei pomodori siglato alcune settimane fa non soddisfa del tutto i produttori, anche se -ritiene il presidente dell’Arpos Renato Lilliu - tutto sommato il prezzo ottenuto e’ accettabile.

Quest’anno la campagna di coltivazione del pomodoro da industria e’ iniziata in ritardo a causa delle piogge invernali e primaverili, che per lungo tempo hanno impedito agli agricoltori di scendere nei campi. La raccolta e’ prevista a cavallo di Ferragosto, circa due settimane piu’ avanti rispetto all’anno scorso. Problemi sono stati determinati anche dall’arrivo di un nuovo parassita delle piante, che si sta contrastando con l’uso di trappole odorose: un metodo antiparassitario del tutto naturale, che non prevede l’uso di prodotti chimici. (AGI)

Cli/Rob/Cog