INCIDENTE SARAS: I MORATTI, SAREMO PRESENTI AI FUNERALI
(AGI) - Cagliari, 28 mag. - “Certamente saremo presenti al funerale, anche perche’ noi vogliamo capire perche’ e’ accaduta una sciagura come questa”. L’hanno annunciato, in un’intervista al quotidiano “L’Unione sarda” Gian Marco e Massimo Moratti, presidente e amministratore delegato della Saras, la raffineria di Sarroch (Cagliari) dove martedi’ scorso tre operai di una ditta esterna hanno perso la vita in un accumulatore di idrocarburi.
“Non e’ stato un incidente, non c’e’ stato un cedimento, queste le uniche certezze. Ci pare di poter dire che sia una questione di procedure, ma sara’ l’indagine a dare una ricostruzione esatta”. Secondo i fratelli Moratti, che ieri a Villa San Pietro, paese di residenza delle tre vittime, hanno incontrato per una quarantina di minuti i familiari, le morti “potevano essere evitate”. “Questo rende la ferita ancora piu’ profonda, incancellabile”, dicono i proprietari della raffineria che da’ lavoro, fra dipendenti e personale dell’indotto, a circa 4.200 persone.
“Chi conosce la Saras e la nostra famiglia sa che Sarroch e’ la nostra seconda casa. Il fratello di una delle vittime ci ha spiegato quali sono i problemi di chi opera nelle ditte esterne, con tutti i disagi che si devono sopportare”.
Intanto, stamane e’ ripreso il presidio davanti ai cancelli dello stabilimento, in occasione del prolungamento dello sciopero proclamato per tutta la giornata di ieri da Cgil, Cisl, Uil e Ugl. I metalmeccanici si asterranno dal lavoro fino a domani e riprenderanno l’attivita’ lunedi’ prossimo, ma stamane fra le centinaia di persone davanti al piazzale davanti alla Saras ci sono anche edili e chimici, categorie non coinvolte nello sciopero. I sindacati stanno organizzando una sottoscrizione fra i lavoratori a favore dei familiari delle tre vittime, Daniele Melis, Gigi Solinas e Bruno Muntoni, che ha lasciato moglie e figli. (AGI)
Rob