RIFIUTI: RIFIUTI IN MARE A ISCHIA E PROCIDA, 5 ARRESTI
(AGI) - Roma, 4 giu. - Un capitolo a parte meritano i rifiuti liquidi provenienti dal centro dialisi dell’asl Na/2, trasportati e smaltiti utilizzando un codice diverso da quello appropriato, con conseguente lucro non solo sulla differenza di costi esistente tra lo smaltimento di un rifiuto speciale pericoloso e un rifiuto liquido proveniente da una fossa settica (per un quantitativo di kg.1.364.991 nel 2007 e kg.694.880 nel 2008 ), ma anche con un vantaggio economico poiche’ trasportati con un’unica cisterna miscelati ad altri rifiuti e con un unico certificato d’analisi. La societa’, che tra l’altro effettuava anche prelievi periodici dei rifiuti liquidi raccolti all’interno dell’isola ecologica del comune di Ischia, oltre ad indicare sul formulario di identificazione rifiuto un codice diverso, ha smaltito illegalmente presso il proprio deposito, sito nelle immediate vicinanze dell’isola ecologica stessa. Sono emerse anche gravi irregolarita’ sulle modalita’ di imbarco degli automezzi della societa’ a bordo dei traghetti che collegano le due isole a Napoli perche’, per legge, a queste navi e’ vietato il trasporto di tali mezzi, che tuttavia avveniva grazie alla complicita’ di un laboratorio chimico che preparava la documentazione utile per l’imbarco. Il tribunale di Napoli ha emesso una ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 8 persone (cinque sono agli arresti domiciliari) per associazione per delinquere finalizzata al traffico di rifuti, falso ideologico in atto pubblico e attivita’ di gestione di rifiuti non autorizzata, disponendo inoltre il sequestro preventivo della societa’ Aragona servizi ecologia, del laboratorio di analisi e di 4 autocarri utilizzati per le attivita’ illecite. (AGI)
Com/Est