API: INTERROGAZIONE BIPARTISAN, COME CONTRASTARE LA MORIA
AGI) (AGI) - Roma, 30 lug. - Una sospensione, dal 17 settembre 2008 al 20 settembre 2009, varata in seguito alla pesante moria che ha colpito le api in maniera crescente dalla fine degli anni 90 e, in particolare, tra il 2006 e il 2008. “Le api hanno mandato quest’anno netti segnali di ripresa e non si sono piu’ registrate denunce di spopolamento di alveari nelle zone del mais - dicono Unaapi, Legambiente, Slow Food, Conapi e Aiab - Ecco perche’ vogliamo sapere se, veramente, si intende imputare al mancato uso dei neonicotinoidi la diffusione della diabrotica in alcune zone a forte vocazione maidicola di Piemonte e Lombardia”. Un danno che secondo le associazioni e’ legato invece principalmente al sistema monoculturale intensivo poiche’ in intere Regioni, dove si e’ fatto uso di tecniche di prevenzione e metodi alternativi, senza eccesso di sostanze chimiche, la diabrotica non crea problemi.
“E’ indispensabile a nostro avviso - proseguono le associazioni - che i servizi agricoli regionali nei comprensori infestati da diabrotica attuino piani di contenimento del parassita basati sull’effettivo divieto della monocoltura in monosuccessione. Proseguire unicamente sulla via della chimica e’ un approccio destinato al fallimento, che puo’ comportare solo pesanti danni all’ambiente, alla salute e all’economia”.(AGI)
Bru