CRISI: NELLE MARCHE 17MILA CASSINTEGRATI IN PIU’

(AGI) - Ancona, 2 set. - Nelle Marche quasi 17 mila cassintegrati in piu’ nei primi sei mesi del 2009. Lo dice l’Osservatorio regionale sulla crisi della Cgil. Secondo l’organismo sindacale nella regione si e’ passati dai 20.060 cassintegrati del 31 dicembre 2008 ai 36.930 del 30 giugno 2009. Un incremento senza precedenti nella storia recente delle Marche, e che fotografa la drammatica crisi occupazionale che sta attanagliando tutta la regione, e non solo l’ascolano o le zone piu’ depresse. Lo testimoniano le vicende di questi giorni della Manuli e della Novico, ma anche le aziende in crisi o in sofferenza del distretto del mobile di Pesaro, i casi della Poltrona Frau e Lepredil nel maceratese fino alla nota e pesante situazione della ‘Antonio Merloni’ di Fabriano . Secondo la CGIL poi, anche le prospettive per l’autunno entrante non sono positive, perche’ si teme che per la fine del 2009 si possa superare sul territorio la quota delle 40 mila unita’, tra cassaintegrati e lavoratori in mobilita’. Gli ultimi dati indicano che circa la meta’ dei lavoratori in cig o in mobilita’ (18.757) provengono dal settore metalmeccanico, 9.278 lavoratori dal tessile-abbigliamento-calzature, 4.318 dalle costruzioni, 2.460 dalla chimica e gomme, 883 dal settore carta e imballaggi, 691 dall’agroalimentare. Insomma, nelle Marche, i segnali di ripresa economica non si vedono proprio. E forse non si e’ ancora toccato il fondo, in termini di licenziamenti e disoccupazione, con crescenti conseguenze sul piano sociale, ma anche civile e culturale. (AGI)

Cli/An/Est