SALUTE: DAL 10 AL 13 CAMPAGNA SMS CONTRO DISTROFIA MUSCOLARE
(AGI) - Roma, 9 set. - Un sms del costo di un euro per aiutare i bambini affetti da distrofia. Dal 10 al 30 settembre inviando un ‘messaggino’ al 48583 si sostiene la campagna ‘Basta poco per cambiare tanto’ dell’Associazione Amici del ‘Centro Dino Ferrari’ per il progetto di ricerca sulla distrofia muscolare di Duchenne.
In Italia sono 5.000 le persone affette dalla grave malattia genetica che colpisce un neonato maschio ogni 3500 e causa una perdita progressiva delle capacita’ motorie. Ancora ad oggi non esiste una cura specifica.
“Il ‘Centro Dino Ferrari’ - si legge in una nota - da anni e’ impegnato nella ricerca clinica e scientifica nel campo delle malattie neuromuscolari e neurodegenerative, tra le quali si classifica anche la Distrofia di Duchenne. L’Associazione ha l’obiettivo di sostenere e sviluppare l’attivita’ scientifica del Centro attraverso la raccolta fondi. Nel campo delle neuroscienze, infatti, sono richiesti rilevanti investimenti - in termini di borse di studio per ricercatori, apparecchiature, reagenti chimici - per progredire nella conoscenza. Poiche’ il finanziamento pubblico non e’ sufficiente rispetto alle reali necessita’, sono enti come questa Associazione che diventano fondamentali per lo sviluppo di strutture tecnologicamente avanzate e adeguate ai tempi”.
“In questo momento - continua la nota - l’Associazione intende sostenere un progetto di ricerca sulla Distrofia Muscolare di Duchenne, che prevede la combinazione di terapia genica e cellule staminali per l’identificazione di una cura (per “terapia genica” si intende l’inserzione di materiale genetico, DNA, all’interno delle cellule al fine di poter curare delle patologie). Negli ultimi anni, i progressi raggiunti dai ricercatori hanno permesso di fare grandi passi in avanti nell’individuazione di nuove forme di trattamento per migliorare la qualita’ di vita dei distrofici, tuttavia c’e’ bisogno di fare ancora molto. In termini economici, servono ancora 300mila euro per coprire i costi della ricerca, ovvero per produrre cellule staminali in regime GMP al fine di garantire il loro utilizzo clinico”. (AGI)
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